Cinema

Partenza dada per la rassegna “Esterno Notte”

Corti d'autore per "Esterno Notte"

La tradizionale manifestazione “Esterno Notte”, che ogni anno riserva a cinefili e appassionati della settima arte interessanti sorprese, ha deciso quest’anno, di decollare in un modo davvero singolare. E’ tutto ispirato alle grandi avanguardie europee del Novecento l’evento d’apertura del cartellone promosso presso la sede di Filmstudio 90, in collaborazione con il Comune di Varese, sabato 19 giugno, alle ore 22 con il titolo “Corti d’autore”. Uno spostamento avvenuto all’ultimo momento per ragioni metereologiche (inizialmente dovva essere ai Giardini Estensi).

I varesini e non solo che sceglieranno di partecipare all’evento potranno godersi alcuni classici del cinema muto, che però saranno accompagnati da esibizioni musicali rigorosamente “live” con i gruppi, coordinati da Giovanni Rossi, “Diana e la noia”, “Golden Wine Pot”, “Loriano Blasutta”, “Gio Rossi & Friends”, “Collettivo Mazzulata”. Ecco i corti in cartellone:

“Emak Bakia” di Man Ray, Francia 1926.

Esponente creativo e provocatorio nel campo del cinema d’avanguardia, Man Ray portò avanti importanti ricerche espressive trasferendo nel cinema esperimenti e ricerche portate avanti dalle arti visive, soprattutto dal movimento dadaista.

“Ballet Mécanique” di Fernand Léger, Francia 1924.

“La storia del film d’avanguardia è molto semplice. E’ una reazione diretta contro i film basati su uno scenario e sul divo. È la fantasia e il gioco contro l’ordine commerciale degli altri. Ma non è tutto. È la rivincita dei pittori e dei poeti”. Fernand Léger

“The Great Train Robbery” di Edwin S. Porter, Usa 1903.

La grande rapina al treno, famoso film dei primordi, trovava ispirazione con fatti della realtà quotidiana, pur se drammatica: il film racconta le fasi di un assalto al treno, con l’arrivo dei banditi, l’allarme che ne segue, l’inseguimento e la cattura dei malviventi. Per il montaggio e il realismo delle scene il film creò nuove regole per il racconto cinematografico. Famosa la scena del bandito che spara verso lo schermo, cioè contro gli spettatori.

“L’eclipse de soleil en plein lune” di George Méliès, Francia 1907

Rilevato il teatro Robert-Houdin e brevettato il suo kinetografo, Méliès cominciò la sua prolifica produzione cinematografica, arrivando a produrre decine di film all’anno. Dai primi lavori descrittivi, presto cominciò a realizzare quei film pieni di trucchi che saranno la sua specialità: in poco tempo i primi esperimenti diventeranno film più lunghi, già divisi in scene non più basate solo su effetti ottici ma costruiti come piccoli romanzi d’avventura. Il tema del fantastico ritorna in molti film tra cui questo Eclipse dove il forte impianto teatrale si coniuga con una fantasia davvero debordante.

“Regen” di Joris Ivens, Olanda 1929

Diretto dal grande documentarista olandese, Regen (pioggia) ancora legato alle suggestioni dell’avanguardia, descrive l’arrivo delle nubi, la pioggia e il ritorno del sole in città con grande realismo e allo stesso tempo poesia. La ricerca formale non è fine a se stessa ma comincia a delineare quello sguardo sul mondo che ci circonda, che presto per Ivens diventerà ricerca sociale.

Nel pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 esibizione degli allievi delle scuole di musica: Scuola Mondo Musica, Accademia S.Agostino, Music Secrets, Ass. Culturale Ricercare, Ass. Filarmonica di Comerio.

Ingresso EUR 6,00 / ridotto EUR 4,50 (tessere Filmstudio ’90, ARCI, COOP, under 18 anni, over 60).

17 giugno 2010
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