Varese

Con la Brignani, via all’era delle autoproduzioni

La scrittrice Valeria Brignani

Un uno-due che fa un po’ traballare. Che fa pensare che il terreno si sia messo a tremare perché qualcosa di nuovo sta spuntando. Non un terremoto vero e proprio, ma una piccola scossa sismica, questa sì, si è avvertita. La doppia presentazione, Laveno-Varese, del nuovo romanzo di Valeria Brignani, dal titolo provocatorio “Ritorno all’ordine”, a qualcosa di simile fa pensare.

C’era una volta una brava scrittrice, Valeria Brignani, che esordisce con un bel romanzo, “Casseur”, e

La giovane scrittrice varesina al Teatrino Santuccio

dopo cinque anni conclude il secondo romanzo. E allora? Se lo autoproduce: va in copisteria, paga il conto, vende il volume al prezzo politico di cinque euro, se lo promuove da sola. Con un book trailer sofisticato e incisivo, nulla di simile mai visto a Varese, che propone ad un pubblico rigorosamente under-30 le atmosfere del romnanzo. E al suo arrivo a Varese, lancia, con un banchetto, anche altre autoproduzioni di giovani intelligenti. Editori spiazzati (soprattutto quelli che pubblicano a pagamento), mondo culturale lasciato dietro anni luce, piccole nicchie parnasiane “te saludi”, come dicono nella vicina (e sbrigativa) metropoli. Un’altra era è iniziata.

E non è finita qui. Lei, Valeria Brignani, autrice varesina di 28 anni, ha scelto il Teatrino Santuccio per lanciare il suo romanzo a Varese. L’ambito è quello organizzato dall’Informagiovani di Varese, che quest’anno ha proposto buone iniziative culturali (un miracolo, a Varese, considerando il basso profilo del Comune sul fronte dele rassegne culturali). Valeria si siede davanti al suo vecchio notebook e controlla il video molto underground che parte, lei con le spalle rigorosamente al pubblico. Buio in sala, immagini sullo schermo, il virtuoso El Toxique che si contorce sul palco, mascherato da super-eroe, nei suoi azzardi elettronici, vere montagne russe di sonorità e ritmi.

Una serata densa, alla quale partecipano anche voti noti della cultura varesina. C’è la scrittrice Chiara Zocchi, c’è il poeta-editore Dino Azzalin, ci sono gli abrigliasciolta Ombretta Diaferia e Alessandro Gianni, la scrittrice Silvia Giovannini, qualche sparuto giornalista. E tanti giovani fuori dagli schemi. Una serata multimediale che, però, parte da una scrittura: parole, super-contaminate, sincopate e infrante, “caotiche, come è caotica la realtà” (cito dalla quarta di copertina), ma sempre parole, che raccontano di giovani donne che crescono, tra ambizioni poetiche, esperienze di vita, amori interrotti. Una scrittura autoprodotta, made in Varese, lanciata nello spazio come l’astronave di Kubrick. Con cui fare i conti d’ora in poi. La strada è imboccata, difficile tornare indietro.

14 giugno 2010
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Un commento a “Con la Brignani, via all’era delle autoproduzioni

  1. SCRITTURA CREATIVA « D.I.Y. il 11 febbraio 2012, ore 11:18

    [...] 2010 è uscito “RITORNO ALL’ORDINE” mio secondo romanzo, autoprodotto, sotto licenza creative commons. Per cui ho realizzato un [...]

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