Varese

Psichedelico e raffinato, Tibe lancia il terzo romanzo

Il cantautore varesino Tibe al Santuccio

Buio in sala, grappoli di candele accese, un pianoforte a coda, un notebook appoggiato a terra, un calice di vino nascosto in fondo alla scena. E parecchia attesa tra i tanti giovani che affollano il Teatrino Santuccio. Questo l’ambiente di ieri sera, al concerto di Andrea Tiberio, molto più conosciuto come Tibe, nell’ambito del bel cartellone “Amor di libro Giovani” del Comune di Varese e dell’Informagiovani, un progetto che rientra nel “Mosaico Giovani” della Regione Lombardia.

Una performance che corre tra racconto e musica, e segue la trama avventurosa del secondo romanzo di Tibe, “Hotel Lamemoria”, quello uscito da Mondadori tre anni fa in cofanetto, romanzo in 12 capitoli ai quali erano collegate 12 tracce di un cd. Un disco dalle sonorità accattivanti che ha visto collaborare il giovane autore varesino con alcuni musicisti di area insubrica, da Zeno Gabaglio a Pietro Pirelli.

Quando parla al microfono del Santuccio, e racconta del protagonista della storia, Lory, all’affannosa ricerca della verità su un padre che non c’è, Andrea Muratti, Tibe non manca di distorcere la propria voce con effetti elettronici, di attraversare una campionatura di rumori e voci, di muoversi (non moltissimo, a dire il vero) per dare più enfasi ai dialoghi che si svolgono in un ampio spettro di luoghi, Londra, Lugano, Venezia e Lago Maggiore. Una storia che, inevitabilmente, subisce qualche frenata quando dal parlato il cantautore passa al pianoforte, per proporre musicalità e interpretazioni che ricordano uno stile come quello di Cesare Cremonini, un cocktail di melodie e raffinatezze sonore.

Certamente è interessante la scrittura, da cui nasce il progetto di Tibe. Un progetto che non rinuncia a raccontare storie, ma è capace di collocarle all’interno di alcune scelte di fondo ormai consolidate: una forte contaminazione tra i diversi linguaggi dell’arte, la sperimentazione di un dialogo con altri artisti chiamati a dare il loro (libero e autonomo) contributo ai suoi libri, un universo psichedelico che consente di fuoriuscire, nel racconto, da canoni di spazio e di tempo troppo costrittivi, lasciando così ampia libertà di movimento narrativo.

Un progetto confermato anche nel terzo volume, appena uscito, dal titolo “Primavera Influenza”, raffinato libretto pubblicato dalla casa editrice (super-innovativa) lanciata da due varesini, Debora Ferrari e Luca Traini, “Trarari Tipi” di Aosta (lo stesso Traini che è salito sul palco del Santuccio, per leggere alcune pagine del romanzo di Tibe). Un volumetto in cui il giovane autore varesino racconta, tra le suggestive immagini fluorescenti di Luca Labanca, la storia di “Fluon” che dal mondo monotono e reale dell’Altrove si muove verso quello luminoso e plurale dell’Influenza. Una terza prova narrativa che conferma Tibe come un giovane autore da non prendere sottogamba. Tanto più in una città come Varese, dove la cultura ufficiale si attarda su stanche cerimonie dedicate ad autori di trent’anni fa.

13 giugno 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Psichedelico e raffinato, Tibe lancia il terzo romanzo

  1. Psichedelico e raffinato, Tibe lancia il terzo romanzo – Varese Report il 13 giugno 2010, ore 22:06

    [...] Link articolo originale:  Psichedelico e raffinato, Tibe lancia il terzo romanzo – Varese Report [...]

Rispondi