Varese

Palude Brabbia, ambientalisti lanciano l’allarme

La riserva naturale della Palude Brabbia

Minacce per la riserva naturale della Palude Brabbia. Insediamenti produttivi più grandi, più metri di natura mangiati. Una prospettiva che riguarderebbe la stessa riserva naturale o anche le sue immediate vicinanze.

Una notizia sufficiente per allarmare il mondo ambientalista varesino, che subito, con una lettera, scende in campo. “Esprimiamo la nostra preoccupazione per una gestione del territorio finalizzata al consumo di suolo che vede nella valenza naturalistica solo un vincolo da aggirare”, scrivono Luca Chiarei, delegato Lipu Varese, Arturo Bortoluzzi, presidente di Amici della Terra Varese, e Dino De Simone, presidente Legambiente Varese.

Tuttavia, i firmatari esprimono apprezzamento “per le parole del presidente della Provincia Dario Galli il quale, intervenendo in questo dibattito ha opportunamente ricordato l’insieme delle norme di legge che tutelano l’area, sia europee che nazionali, come i siti di importanza comunitaria, la zona di protezione speciale ecc”.

Dalle parole ai fatti, Chiarei, Bortoluzzi e De Simone auspicano che “l’orientamento della Provincia sia quello anticipato dall’ing. Galli e che si scongiuri l’ulteriore erosione di terreno naturale intorno al lago che costituisce bellezza e risorsa per uno sviluppo culturale e economico”. In questo senso ci si attende una rassicurazione da parte del sindaco di Biandronno, Calabretta, e dello stesso presidente Galli.

12 giugno 2010
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