Varese

“Operazione Rom”. Ma è un semplice controllo di routine

Un titolo decisamente enfatico: “Operazione Rom”. Polizia e altre forze dell’ordine armati di tutto punto (come accade nella vicina Milano di De Corato) per sgombrare campi Rom o fare controlli a tappeto? Nulla di tutto questo. Nel comunicato stampa, realizzato dalla Polizia Locale di Varese, che porta questo titolo eclatante, si racconta di un semplice controllo su due donne di nazionalità croata, con una denuncia a piede libero finale.

Ecco la dinamica degli avvenimenti. Un paio di giorni fa, un agente aveva notato in via Hermada “due persone di sesso femminile, di circa 25 anni, con evidenti tratti somatici dell’Est europeo”. Due donne che si soffermavano davanti ai cancelli della via, controllando i nominativi esposti sui citofoni.

L’agente corre al Comando e, con un funzionario, si mette alla ricerca delle due donne. Prima viste in via Indipendenza, poi viste dirigersi verso via Brogli, passando da via Veratti.

Qui, all’altezza del civico 24, entravano in un portone aperto. A questo punto i due agenti della Polizia locale intervengono. Come recita il comunicato,  gli agenti “intercettavano sul pianerottolo del primo piano le due donne, dove chiedevano i motivi della loro presenza all’interno dell’edificio. Le interessate davano risposte evasive e poco credibili ed esibivano solo una fotocopia della pagina principale del passaporto a loro intestato”.

Sottoposte ad un controllo dei documenti, le due donne rivelano di essere di nazionalità croata, con precedenti per reati contro il patrimonio, e una permanenza illegale nel territorio dello Stato. Dunque vengono denunciate a piede libero. E così l’Operazione aveva termine.

12 giugno 2010
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