Politica

Passa la legge-bavaglio, siamo tutti meno liberi

E così, alla fine, la legge-bavaglio del governo Berlusconi sulle intercettazioni è passata. Una vergogna, una iattura. Un duro colpo alla libera informazione, oltre che a quella magistratura che, in tutti questi anni, senza guardare in faccia a nessuno, ha condotto le sue indagini contro il malaffare.

Con questa legge, che naturalmente è passata a colpi di fiducia, l’Italia corre un pericolo molto grave. Già con la legge sul reato di clandestinità, si era dato un bel colpo di martello ai diritti della persona umana. Con la legge-bavaglio si completa l’opera. Con grande soddisfazione, c’è da immaginare, dei disonesti.

Lo sciopero dei giornalisti? Un segnale importante, anche se la nostra categoria rischia sempre di essere vista come una corporazione. Questa volta deve fare uno sforzo supplementare, per fare capire a tutti che tutti sono colpiti da questo provvedimento. Da questo punto di vista, interessante e del tutto condivisibile la protesta della stampa cattolica ospitata sul sito dell’agenzia Adista.

Un provvedimento che colpisce anche il mondo del Web, dato che la legge contiene l’obbligo di rettifica anche per i siti informatici, compresi i giornali telematici. Senza rettifica, si arriva ad una multa di 12 mila euro.

L’informazione, da oggi, è stata colpita a fondo. Da oggi siamo tutti meno liberi.

11 giugno 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi