Luino

Torna il Festival del teatro comico. La scuola non si sa

L'attore comico Paolo Hendel

Una certezza e un dubbio a proposito di due iniziative interessanti e correlate. Il Festival del Teatro e della Comicità Città di Luino lago Maggiore, ci sarà, dal 18 giugno al 13 agosto (i fans possono tranquillizzarsi). La Scuola Teatro Comico Città di Luino, invece, non si sa se andrà avanti. Ma andiamo con ordine, cercando di dipanare la matassa.

E’ stata presentata a Villa Recalcati la quarta edizione del Festival, la manifestazione che trova in Francesco Pellicini, attore comico e e regista, il suo direttore artistico. Una presentazione in grande, presso la sede della Provincia, con tutti i rappresentanti degli enti che sostengono il cartellone. Una scelta diversa da quella dello scorso anno, dove avevano presenziato al lancio attori e protagonisti, da Svampa e Brivio a Patrucco. Questa volta, invece, è stato il turno di sindaci e assessori.

Ma al di là di questo, il cartellone offre diversi appuntamenti di richiamo. Si parte da Germignaga, il 18 giugno, con lo spettacolo degli allievi della scuola. Il giorno dopo, a Luino, “Il tempo delle susine verdi” con Paolo Hendel, certamente uno dei diamanti dell’intera rassegna. Il 20 a Luino, è la volta dello spettacolo di Capitan Brianza dal titolo “Il destino di donna Giovanna”, con Davide Colavini e Luca Maciacchini. Il 10 luglio, a Ponte Tresa, arriva “E la vita la va!” con i Legnanesi, il 16 luglio, al Monte Verità di Ascona, c’è Enzino Iacchetti con “Chiedo scusa al signor G.” e il 19, ai Giardini Estensi di Varese, spettacolo con gli alunni della scuola luinese. A Castellanza, il 14 luglio, torna il grande Nanni Svampa, il 7 agosto, a Verbania Pallanza, lo stesso Pellicini propone il suo “Storie di Lago” e chiusura il 13 agosto, a Lugano, con “Luino Kaput Mundi”, spettacolo di cabaret con Davide Rota e altri artisti.

Un cartellone ricco, che però non dirada le nubi sul futuro di quella che era stata la vera novità che ha visto 16 giovani aspiranti attori seguire i corsi, diretti da Davide Rota e Roberto Brivio, per la durata di tre mesi, poi diventati cinque. Oggi della scuola, alla presentazione del festival, non si è parlato del futuro della scuola. Qualche dubbio serpeggia sulla sua prosecuzione. Certo, sarebbe un vero peccato che un’esperienza così innovativa non trovasse il modo per andare avanti. Noi tifiamo perchè altri giovani attori possano imparare a farci ridere.

10 giugno 2010
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Un commento a “Torna il Festival del teatro comico. La scuola non si sa

  1. uno spettatore il 11 giugno 2010, ore 22:12

    Buonasera,

    sinceramente non mi sembra un programma cosi ricco e audace. Molt idegli spettacoli proposti li abbiamo giò visti, forse anche mesi fa, nei teatri della provincia, e in ogni caso in nomi proposti non sono certo di spicco. Per quanto riguarda la scuola i 16 partecipanti non sembrano davvero un numero cosi importante rispetto ad altre esperinze ben piu evidenti e significative come quella del laboratorio condotto da DJ Schizzo, che nei scorsi anni ha portato sino alla ribalta telecisiva molti ragazi di varese. Insomma l’unica speranza è che i tanti rappresentanti della istituzioni citati nell’articolo oltre alla loro presenza non ci abbiano messo anche i nostri soldi! Altrimenti i proclemi padani sui risparmi nord v. sud vanno a farsi friggere.
    Io per il momento mi consolo con i BIG proposti dal Comune di Varese, ovvero: Fichi d’India, Zelig Show con per es. Katia e Valeria – Forrest – la Mannino etc., e Giovanni Vernia! ( e scusate se è poco)

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