Calcio

Calcio, il tifo per il Varese si tinge di nero?

Il volantino diffuso a Varese

Il tifo sportivo per il Varese in serie B è sacrosanto. Già per domenica prossima si preparano i festeggiamenti, mentre Palazzo Estense issa, sulla terrazza centrale, anche la bandiera biancorossa con uno scaramantico  “in bocca al lupo” da parte del sindaco Attilio Fontana.

Tutto questo fa parte del tifo calcistico che ci piace. Ci piacciono assai meno, invece (anzi non ci piacciono per nulla), i volantini che, notte tempo, non firmati o siglati, sono stati attaccati ai muri di tutta Varese, in vista della partita che si disputerà domenica prossima a Masnago.

Sotto il titolo “Tutti allo stadio”, si nota un’immagine dell’allenatore Sannino. Sotto si legge: “Forti, fieri e compatti come non mai, la parola d’ordine è una sola categorica e impegnativa per tutti, essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all’Oceano Indiano: vincere e vinceremo”.

Non c’è da fare grandi sforzi con la fantasia, o essere storici di professione, per capire le allusioni esplicite del volantino alle espressioni e allo stile dei discorsi del Ventennio, per non parlare dello slogan finale, ancora più diretto e sconcertante.

Quando il tifo sportivo si intreccia con la politica, c’è da preoccuparsi seriamente. Tanto più quando i riferimenti, come in questo caso, sono ad un periodo il cui solo ricordo fa rabbrividire.

9 giugno 2010
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7 commenti a “Calcio, il tifo per il Varese si tinge di nero?

  1. Valeria il 9 giugno 2010, ore 15:08

    Purtroppo… non sono sorpresa di questo tipo di volantini….purtroppo….
    Ed è da tempo che mi preoccupa questo clima di violenza ed odio….clima di cui ormai la nostra società è impregnata e che si ritrova anche all’interno della stessa classe politica e anche delle forze dell’ordine che, a volte, abusano del loro potere, pestando a sangue… anche questa purtroppo non è una novità…

  2. Fabrizio G. il 9 giugno 2010, ore 16:25

    Pazzesco… il Varese è a un passo dalla Serie B e Varesereport non ha altro a cui pensare se non ad uno slogan seppur nostalgico finchè volete, ma pur sempre uno slogan. Quello slogan dà evidentemente ai tifosi (e speriamo anche ai giocatori) carica e coraggio per affrontare la partita con la Cremonese. Io la vedo molto semplicemente così. Poi che ci siano infiltrazioni di estrema destra nelle curve è vero e assodato, ma non credo che sia proprio questo slogan la vicenda più vergognosa.

  3. Valeria il 9 giugno 2010, ore 18:19

    Sig. Fabrizio, le parole, forse non lo sa, ma hanno un potere fortissimo… uno slogan non è mai solo uno slogan (questo in generale)
    In questo…Il riferimento allo stile fascista è un’invito a determinate azioni violente, un’invito a rovinare il clima di festa…cosa che peraltro avviene ormai in troppi stadi…ma guarda caso solo in Italia… Un’evento sportivo dovrebbe essere vissuto solo con un tifo sano e festoso…purtroppo troppo spesso diventa motivo per creare scontri…

    Per dare incoraggiamento, bastava anche il classico FORZA VARESE! che è gioioso, ma non dà quell’idea di violenza e invincibilità, come se si trattasse di una guerra, uno scontro e non una partita sportiva, che viene resa bene con l’ultima frase: VINCERE e VINCEREMO…cos’è se poi per caso non dovesse essere così si pestano tutti quelli dell’altra squadra?

  4. mauro il 9 giugno 2010, ore 23:32

    la cosa peggiore è l’ignoranza e la stupidità che emerge: quelle frasi mussolini le pronunciò esattamente 70 anni fa, al momento di entrare in una guera che, credo, sappiamo tutti com’è finita…
    oltre ad essere stupidi i fascistelli portano pure rogna, se il Varese dovesse perdere ricordiamoci anche della gufata

  5. Fabrizio G. il 10 giugno 2010, ore 15:08

    @Valeria: l’idea edonista e sentimentale che ha lei dello sport evidentemente non è quella dei tifosi del Varese. La partita con la Cremonese si prospetta a tutti gli effetti una “guerra”, cioè uno scontro storico per definire la supremazia dell’una o dell’altra squadra. Trovo che sia un bene che tifosi e squadra l’affrontino con questo spirito, quindi lo slogan per me ci sta tutto.
    Se poi, finita la partita (quindi la “guerra”) dovessero esserci tafferugli che portano alla violenza, sono il primo a dire che vanno condannati e repressi.
    Ma ciò non toglie che per la maggior parte dei tifosi ci sia la volontà di mantenere un clima “sano” e “festoso”, al di là degli slogan. FORZA VARESE!

  6. Fabrizio G. il 13 giugno 2010, ore 19:26

    Tantissime azioni violente in tutta Varese che hanno rovinato il clima di festa grazie agli slogan fascisti. Quello era ciò che volevate ma non è accaduto, perchè i tifosi del Varese saranno anche di estrema destra, ma non sono stupidi…

  7. Valeria il 15 giugno 2010, ore 16:35

    Sig. Fabrizio, NESSUNO voleva scontri violenti, di certo non io…(mi pareva evidente dai miei precedenti commenti) Poi, mi scusi…ma ci mancherebbe che dopo la vittoria i tifosi del Varese dessero vita a degli scontri!!! Qui la stupidità non c’entra nulla…non è accaduto perchè hanno vinto!
    Comunque gli estremismi (di ogni tipo) sono indice di stupidità e ignoranza.

    P.S. sono fiera di avere questa idea edonista e sentimentale non solo per lo sport ma per la Vita (sono fuori dalla massa, mi rendo conto…ma non lo faccio per “diversificarmi”…anzi mi piacerebbe che il mio modo di vedere la Vita fosse quello di tanti altri…)

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