Varese

Tumore al seno, esperti mondiali all’Insubria

È uno degli eventi di maggior richiamo in campo medico a livello internazionale: la First Joint Insubria International Summer School on Breast Cancer porterà a Varese duecento medici esperti in senologia provenienti da tutta Europa e non solo. Arriveranno anche dalla Nigeria e da Israele per ascoltare i grandi luminari italiani e i gli specialisti del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, che relazioneranno a 360 gradi sul tema del tumore al seno.

In Italia vengono diagnosticati tra i 33.000 e i 37.000 casi di tumore al seno ogni anno (circa 1 donna su 13). Il carcinoma mammario risulta essere la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, il numero dei decessi per questa patologia si attesta tra 12.000 a 13.000 ogni anno. «Questo tasso di mortalità, per quanto alto, è in diminuzione, grazie alla diagnosi precoce e alle terapie mirate che verranno ulteriormente approfondite nel corso di questa Summer School – spiega la dottoressa Francesca Rovera, direttore del Centro di Ricerche in Senologia dell’Università dell’Insubria, nonché direttrice della Summer School, insieme alla dottoressa Edi Brogi del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center – . L’evento ha come obiettivo quello di aggiornare medici specialisti sulle nuove metodiche e tecniche da applicare nella pratica clinica per la complessa gestione multidisciplinare del carcinoma mammario».

“Questa quarta edizione della Summer School conferma una tendenza ormai consolidata, ossia l’apprezzamento a livello internazionale della ricerca condotta dall’Università dell’Insubria – sottolinea il professor Renzo Dionigi, rettore dell’Ateneo e direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale I dell’Ospedale Circolo di Varese – . La collaborazione con Harward Medical School di Boston nelle edizioni precedenti e quest’anno con uno dei più prestigiosi centri oncologici al mondo, il Memorial Sloan Kettering di New York, non fanno altro che confermare l’ottima reputazione dei nostri docenti a livello internazionale: l’Insubria è considerata come un valido interlocutore per gli argomenti di maggiore attualità nel campo della ricerca e della diagnosi dei tumori».

L’appuntamento con l’Insubria International Summer School è fissato per giovedì 10 e venerdì 11 giugno, al Boscolo Hotel Porro Pirelli di Induno Olona (VA). La grande partecipazione all’evento è legata alla presenza come relatori di alcuni tra i più autorevoli esperti nel campo della ricerca e della terapia del carcinoma mammario, il professor Umberto Veronesi, direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano; il professor Giuseppe Viale, rinomato anatomopatologo specializzato proprio nel tumore della mammella, nonché responsabile del Laboratorio Centrale di Anatomia Patologica dell’International Breast Cancer Study Group; Monica Morrow, chirurgo di fama mondiale del Memorial Sloan Kettering e il professor Laszlo Tabar, dell’Università di Uppsala (Svezia).

Alcuni dei temi di maggior attualità saranno trattati dagli esperti dell’Università dell’Insubria. Sarà affidata al professor Carlo Capella, Ordinario di Anatomia Patologica dell’Università dell’Insubria e alle dottoresse Maria Grazia Tibiletti e Daniela Furlan una relazione sul tema dell’ereditarietà del tumore mammario: «nel 20-30% dei casi il tumore mammario è legato a una storia familiare – spiega la dottoressa Tibiletti, dirigente sanitario biologo dell’Unità Operativa di Anatomia e Istologia Patologica dell’Ospedale di Circolo di Varese – in certe famiglie il carcinoma al seno è più frequente, insorge in età precoce ed è associato ad altri tumori, ad esempio quello alle ovaie. Questo è legato alla mutazione di due geni. Nella pratica clinica è importante sapere in quali donne c’è questa mutazione, che fa di loro, pazienti ad alto rischio. Identificando i soggetti ad alto rischio si può fare una prevenzione più adeguata. Dopo una consulenza genetica-oncologica si valuta se effettuare il test genetico – continua la dottoressa Tibiletti – a Varese, all’Ospedale di Circolo, è possibile effettuare il test genetico, che viene proposto alla paziente solo dopo averne valutato adeguatamente la storia familiare».

Carcinoma mammario e gravidanza è l’argomento affidato alla dottoressa Rovera per la sua relazione. «È un tema scottante perché da un lato l’innalzamento dell’età media della prima gravidanza al di sopra dei 30 anni – e in molti casi intorno ai 35 anni – e dall’altro la possibilità di ottenere una diagnosi sempre più precoce del tumore al seno, fanno sì che in Italia una gravidanza ogni 3000 sia funestata dal tumore alla mammella della gestante, inoltre il 15% dei tumori al seno diagnosticati in donne al di sotto dei 35 anni si verifica durante la gravidanza – precisa la dottoressa Rovera – . Nel mio intervento sottolineerò in particolare l’importanza di un approccio multidisciplinare con queste pazienti, che vivono un momento così difficile e delicato e necessitano pertanto del supporto di più specialisti, chirurgo senologo, oncologo, ginecologo, neonatologo e psicologo, in modo da garantire da un lato la giusta terapia compatibilmente con lo stato di gravidanza e dall’altro il benessere del nascituro».

A che punto è il vaccino contro il carcinoma mammario? A rispondere a questo interrogativo sarà il professor Roberto Accolla, ordinario di Patologia generale all´Università dell´Insubria, che nel suo intervento illustrerà le nuove frontiere negli approcci vaccinologici contro il tumore al seno. «Una delle strade che stiamo perseguendo è quella di rendere le cellule tumorali esse stesse vaccino, modificandole geneticamente, così da renderle riconoscibili dal sistema immunitario, che in questo modo può rigettarle. In pratica – conclude il professor Accolla – così facendo rendiamo il nostro organismo capace di sviluppare anticorpi e in particolare cellule citotossiche contro questo tipo di neoplasia, così come avviene per i comuni vaccini contro agenti patogeni. Attualmente la sperimentazione è stata fatta solo sugli animali e ha dato ottimi risultati, entro un paio d´anni contiamo di iniziare la sperimentazione umana».

7 giugno 2010
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Un commento a “Tumore al seno, esperti mondiali all’Insubria

  1. Crushed Stone-like Calcifications: The Most Frequent Malignant Type | Uncategorized | A Useful Blog Which Have a Wealth of Information about Cancer ! il 12 luglio 2010, ore 04:35

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