Gallarate

Il cardinal Poupard ricorda Wojtyla a Cascinetta

Il cardinale Paul Poupard

Con una lectio magistralis su “Giovanni Paolo II: i giovani e la famiglia” di Sua Eminenza Cardinale Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e per il Dialogo Interreligioso, si aprono sabato 5 giugno alle 21 a Cascinetta le celebrazioni per l’inaugurazione del nuovo Centro Giovanile Familiare della parrocchia Sant’Alessandro del rione gallaratese, intitolato appunto a papa Woityla. L’incontro, in programma all’Auditorium del nuovo Centro, prevede in apertura un’introduzione musicale con brani di Chopin con al pianoforte Francesco Pasqualotto.

Un appuntamento di alto spessore culturale, educativo e formativo, oltre che, naturalmente, religioso, che introduce due giorni di festa comunitaria all’insegna della bellezza di educare: domenica 6 giugno, dopo la Messa solenne delle 10.30 nella festa del Corpus Domini presieduta dallo stesso Cardinal Poupard , alle 11.30 il taglio del nastro ufficiale del Centro Giovanile Familiare “Giovanni Paolo II”, con visita guidata dei professionisti che lo hanno progettato. E al pomeriggio grande festa popolare.

Oltre ad essere autore di numerosi saggi, il Card. Poupard ha collaborato anche alla redazione di diverse e qualificate opere collettive. Ha anche offerto la sua collaborazione con studi ed articoli alle più prestigiose riviste di cultura cattolica nel mondo.Il 27 giugno 1980, quando ricopriva la carica di Ausiliare di Paris, Giovanni Paolo II lo ha promosso Arcivescovo, chiamandolo ad assumere la carica di Pro-Presidente del Segretariato per i Non Credenti alla quale, due anni dopo, ha assommato quella di Presidente del Comitato Esecutivo del neo costituito Pontificio Consiglio per la Cultura.Creato Cardinale, dal 27 maggio 1985 è stato Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo con i non Credenti fino al 4 aprile 1993, quando il suddetto è stato fuso con il Pontificio Consiglio della Cultura.

Dal 19 aprile 1988 al 3 settembre 2007 è stato Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.L’11 marzo 2006, il Santo Padre Benedetto XVI, al fine di favorire un dialogo più intenso fra gli uomini di cultura e gli esponenti delle varie religioni, ha unito la presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso a quella del Pontificio Consiglio della Cultura, nominando il Card. Poupard Presidente anche del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, fino al 25 giugno 2007.  È stato Presidente delegato alla seconda Assemblea speciale per l’Europa del Sinodo dei Vescovi (1-23 ottobre 1999).

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 25 maggio 1985, del Titolo di Santa Prassede (fino al 29 gennaio 1996, della Diaconia di S. Eugenio).  È membro delle Congregazioni: per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; per l’Evangelizzazione dei Popoli; per l’Educazione Cattolica e dei Pontifici Consigli:per i Laici;per la promozione dell’Unità dei Cristiani.

La presenza di S.Em.Card.Paul Poupard a Gallarate per l’inaugurazione di una grande opera educativa dedicata a Giovanni Paolo II,è una grande occasione per riporre al centro, i giovani e la famiglia – come ha spiegato il parroco di Sant’Alessandro di Cascinetta, don Carlo Garavaglia – “Il Centro Giovanile Familiare Giovanni Paolo II ,è una realtà che vuole rispondere alla sete di felicità e verità che è nel cuore di tanti giovani e aiutare le famiglie a essere soggetto di evangelizzazione. I giovani e la famiglia sono due tra i temi più cari al nostro grande papa Giovanni Paolo II e per questo proprio a lui abbiamo voluto dedicare questa nostra opera educativa, perché tutti, giovani e adulti, possano mantenere vivo il Suo ricordo coinvolgendosi in un’esperienza capace di corrispondere al desiderio e alla domanda che è nel cuore di ciascuno”.

A cinque anni dalla Sua scomparsa Papa Wojtyla ci viene riproposto da uno dei suoi più stretti collaboratore e amico,il Card. Poupard che in una intervista,pochi giorni dopo la sua morte, raccontava dei numerosi incontri con Giovanni Paolo II :”Scoprii allora che era stato all’Institute catholique a studiare francese e fui anche interrogato, così: «Lei ha lavorato a lungo con il mio grande predecessore, Paolo VI, mi parli di lui».

Da lì in poi, quanti incontri con Papa Wojtyla… L’ultimo, a metà dello scorso dicembre, a pranzo. Gli mostravo la croce pettorale che Sua Santità il patriarca di Mosca Alessio II mi aveva dato in segno di comunione di fede e le foto del mio incontro con Alessio. Al che il Papa mi disse: «La cultura è la chiave dell’incontro». Attraverso questi accenni, che cosa potrei dire di lui ancora? Che era un uomo di una umanità straordinaria, che faceva corpo con la sua fede. E sempre, sempre, tutto nella croce di Cristo.

Non dimenticherò mai le messe concelebrate con lui, specialmente quelle nella sua cappella privata. Una su tutte. Eravamo poche persone, e lui invitò me a leggere il Vangelo. Era il Vangelo di Giovanni, quando il Signore chiede a Pietro: «Simone, mi ami tu?». E lui lì davanti a me, mentre leggevo, ogni volta che Gesù ripeteva quella domanda a Simone, rispondeva con il suo corpo, in silenzio, stringendo ancora di più le sue mani nel gesto della preghiera, portandole sul viso, stringendo gli occhi, e con tutto sé stesso rispondeva: «Signore, tu lo sai che ti amo».

5 giugno 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi