Gallarate

Un grande mosaico dei bambini apre Via Paal

Il mosaico realizzato dai ragazzi

Per la quinta edizione di Via Paal, il festival del teatro ragazzi promosso dalla Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città onlus dal 16 al 19 giugno, Gallarate si trasforma in una città “disegnata” dai bambini.  La grande manifestazione culturale, destinata naturalmente al pubblico di ragazzi e di famiglie, ma ormai anche vero e proprio appuntamento imprescindibile per gli operatori dei settore, quest’anno presenta un programma ancora più ricco e interessante, in cui saranno proprio i ragazzi protagonisti dell’eccezionale spettacolo, in grado di trasformare la città per una settimana in un vero e proprio luogo da visitare, scoprire, conoscere e ammirare.

Via Paal, infatti, porta in primo luogo gli spettacoli in alcuni dei luoghi più belli artisticamente parlando di Gallarate: i teatri, naturalmente, e, in prima battuta, il Teatro del Popolo di via Palestro e il Teatro Condominio Vittorio Gassman di via Sironi, ma anche le piazze cittadine, davanti alla chiesa di San Pietro, il piazzale davanti allo storico Palazzo Minoletti, destinato a ospitare la nuova biblioteca, il Ma*Ga, il nuovo museo d’arte contemporanea in via De Magri, davanti al cui ingresso, ma anche all’interno del quale, saranno ospitati alcuni spettacoli.

Via Paal, il cui programma è stato presentato oggi in conferenza stampa, diventa dunque quest’anno non solo l’occasione per assistere a prime assolute (tra cui una produzione italo-portoghese-catalano) e a spettacoli storici del teatro ragazzi, ma anche per una vera e propria passeggiata culturale in Gallarate.

E c’è di più: a dare il benvenuto ai visitatori, l’intera parete laterale esterna dell’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado Majno-Cardano è stata ricoperta da piastrelle dipinte dai bambini delle scuole, sorta di grande “mosaico” a cielo aperto. La parete, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Fondazione Culturale di Gallarate, gli Assessorati alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e ai Lavori Pubblici, e l’Ufficio Tecnico del Comune, la ditta Raso Costruzioni e Ristrutturazioni di Divignano e il colorificio Checchi di Gallarate, è stata inaugurata proprio questo pomeriggio.

La kermesse artistica sarà inoltre aperta da un fantasmagorico spettacolo di bolle di sapone giganti e chiusa dall’esibizione di bambini e ragazzi che il 19 giugno concluderanno il laboratorio sull’arte delle bolle di sapone con Michele Cafaggi e di giocoleria, equilibrismo, clownerie e acrobatica con Claudio Cremonesi, e che, come avvenuto nelle ultime edizioni di Via Paal, diventeranno co-protagonisti e parte integranti dello spettacolo finale dell’evento.

Per la città, sin dall’inizio della settimana del festival, enormi gazebo ospiteranno laboratori creativi, e artisti e compagnie teatrali locali potranno usufruire di “spazi off” dove presentare, in maniera estemporanea, i loro lavori. E al Teatro del Popolo prenderà vita, grazie ai bambini che parteciperanno all’iniziativa, una grande città di cartone in una sorta di “work in progress” ogni giorno da scoprire, grazie al laboratorio di Matteo Giagnacovo.  Rivolto ai piccoli su prenotazione sarà inoltre un laboratorio di live painting a cura di Izumi Fujiwara, con la collaborazione di Pinar Nur.

Nei negozi, ad accompagnare la festa, sagome di legno raffiguranti bambini e bambine, opera di Maria Teresa Callini e a disposizione disegni da completare partendo da un particolare della città: i bambini che li porteranno a teatro già in questi giorni, ultimati seguendo la loro fantasia, riceveranno in regalo un gadget. E a presentare il festival, un logo creato in un concorso di disegno indetto nelle scuole cittadine, vinto da Umberto Borghi della classe ID della scuola secondaria di primo grado “Ponti-Lega”.

Per quanto riguarda la scelta degli spettacoli, quest’anno ampio spazio viene dato non solo alla fascia 5-12 anni, ma anche ai più piccoli, con uno spettacolo che si svolgerà direttamente in un asilo nido cittadino e rivolto ai bambini da 1 a 3 anni, un laboratorio tra animali fantastici per le scuole dell’infanzia, e tanti momenti di riflessione rivolti anche alla fascia dei pre-adolescenti.

Le tematiche maggiormente affrontate negli spettacoli in programma riguardano il sogno, le paure, le emozioni, il rapporto tra coetanei e tra genitori e figli, il mito, anche in chiave ironica e strampalata, la stupidità della guerra che non è un gioco…

Via Paal si configura dunque in questa edizione sempre di più come un evento a 360 gradi, pur mettendo, naturalmente, il teatro, lo spettacolo dedicato all’infanzia come centro forte attorno al quale si sviluppa l’intera settimana. Il festival promosso dalla Fondazione Culturale sottolinea ancora una volta l’importanza dei bambini nell’offerta culturale: bambini non come destinatari di beni di consumo, di beni effimeri, ma come individui con una coscienza, con un’intelligenza, con la capacità di scegliere e ai quali offrire opportunità di crescere rapportate all’età e ai bisogni reali.

4 giugno 2010
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