Varese

Estate varesina, poche novità e costi molto elevati

Il regista Andrea Chiodi

Presentazione oggi, in pompa magna, a Palazzo Estense, del cartellone dell’Estate varesina. Superato l’imbarazzo di una parte presentata in anticipo (“Varese Cinema 2010”) e messo in cantiere un cartellone di una cinquantina di eventi, il sindaco e assessore alla Cultura, Attilio Fontana, e il dirigente Andrea Campane hanno presentato le tante iniziative, dando la parola ai vari esponenti di associazioni e realtà che organizzano le varie manifestazioni.

Nulla, assolutamente nulla di nuovo sotto il sole. Buona parte delle iniziative è dignitosa, alcune proposte persino interessanti, ma l’Estate varesina del Comune di Varese è la sbiadita fotocopia delle precedenti edizioni. Una conferma? Come ha detto Campane, “quest’anno ci sarà una novità che ha  caldeggiato il sindaco: tre serate con lo Zelig”. Una novità? Ma se per anni Zelig ci è stato propinato in ogni salsa? Una proposta trita e ritrita, televisiva e poco originale. Ma davvero non si poteva trovare

Anna Bernardini, direttrice di Villa Panza

qualcosa di meglio e di diverso? Mah.

Insomma, restano tanti dubbi e perplessità su questa Estate varesina. Qualche (rara) novità non manca. C’è la nuova stagione di teatro sacro proposta da Andrea Chiodi, che al Sacro Monte prevede sei spettacoli con attrici di fama come la Morlacchi, la Villoresi, la Nuti.

In cartellone c’è anche il Fai (Fondo Ambiente Italiano), con il suo tris di concerti (purtroppo estremamente costosi, 25 euro il biglietto) dal titolo “Se una notte d’estate…”.

Si registra, peraltro, anche l’improvvisa scomparsa, dal cartellone estivo del Comune, del Teatro di Varese, una realtà che aveva proposto, la scorsa estate, sul palco dei Giardini Estensi, un piacevole mix di Legnanesi e Franco Cerri, Carmina Burana e sorelle Marinetti. Non c’è più alcuna traccia, quest’anno, del Teatro di Varese.

Dunque, in sostanza: poche le novità, la formula è obsoleta e, dulcis in fundo, un bell’investimento per il Comune. Se si dà un’occhiata alle relative delibere, si può arrivare ad ipotizzare complessivamente, tra “Varese Cinema” ed Estate varesina, che rispettivamente comportano una spesa di 90 mila euro e di 230 mila euro, un importo di più di 300 mila euro. Non poca cosa, in un momento di tagli e risparmi per la crisi.

Infine: ma che fine ha fatto la cultura? “Amor di libro” è stato cancellato perché troppo costoso e poco interessante? Bene. Ma nulla ha sostituito questa manifestazione cancellata. Va bene lo spettacolo, vanno bene i film, vanno bene i concerti, vanno bene la promozione del territorio e il turismo, ma non si può dimenticare che esistono anche i libri e le idee. Nel cartellone proposto dal Comune, nulla di tutto questo. Una dimenticanza? Una scelta ponderata? Certamente un “buco”. Certo, ad ottobre, arriverà il Premio Chiara. Ma fino ad allora cosa farà il popolo dei lettori varesini?

4 giugno 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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