Cinema

Ritratto al femminile della poetessa Antonia Pozzi

Un momento del film

Domani giovedì 3 giugno, alle ore 21, presso la Sala Urano del Multisala Impero, l’Associazione culturale FreeZone, La settimana del Documentario e Documentarincorso propongono un incontro con la regista Marina Spada. Alle ore 19.30 e alle 22 sarà proiettato il documentario Poesia che mi guardi, presentato come evento speciale alle Giornate degli Autori durante la 66^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

“Poesia che mi guardi” è un omaggio prezioso alla tormentata esistenza della poetessa Antonia Pozzi, una delle voci più alte del Novecento, morta suicida nel 1938 a soli 26 anni.  Una riflessione sulla poesia, sul rapporto arte e vita e sulla creatività al femminile.

Motore della narrazione è Maria, una cineasta affascinata dalla figura poetica ed umana della Pozzi, che nel suo “viaggio” alla ricerca dei luoghi di vita e d’ispirazione della poetessa si imbatte negli H5N1, un gruppo di studenti universitari che crede nel contagio poetico e pratica la poesia da muro.

La poesia libera, carnale e sincera di Antonia Pozzi, “bollata” come emanazione del suo disordine emotivo, la rese donna e artista imperdonabile e irriducibile alle convenzioni intellettuali e sociali dell’epoca. Marina Spada ce ne restituisce finalmente la “voce” e lo “sguardo” – la Pozzi fu anche eccellente fotografa – con questo piccolo gioiello di rigore laico e passione poetica, realizzato da un team tutto al femminile: dalla produttrice Renata Tardani (Miro Film) a Carlotta Cristiani al montaggio, dalla Direttrice della Fotografia Sabina Bologna all’attrice protagonista Elena Ghiaurov (Premio Ubu 2009).

Il film è stato realizzato con il contributo della Provincia di Milano e con una partecipazione del Comune di Milano, di Max Brun e della Provincia di Lecco.

2 giugno 2010
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