Varese

Varese Cinema 2010. Oltre il Baff, Varese alza il tiro

Da sinistra, Galiani, Angelini, Della Chiesa

Sia pure in ritardo, superando frequenti “stop and go” avuti nel passato, finalmente anche Varese inizia ad abbandonare timidezze e dubbi sul fronte della cultura. Lo fa entrando a gamba tesa in un campo che, finora, era sempre stato un tabù: il cinema. Certo, anche nel capoluogo il cinema è sempre stato di casa, basti pensare agli storici Cortisonici e al più recente A-tube. Ma si trattava sempre di proposte circoscritte, timidamente offerte all’attenzione pubblica. Ora qualcosa sta cambiando: Varese alza il tiro. E si candida a competere per guidare iniziative e fare rete a livello provinciale. Baff di Busto incluso. E scusate se è poco.

L’occasione è offerta dai funerali della Notte Bianca. Questa mattina si sono celebrati in Salone Estense. Al loro posto, “Varese Cinema 2010”, una giornata, sabato 26 giugno, dedicata alla settima arte. Quale il programma? Chiuso nel cassetto, tranne il fatto che saranno proiettate pellicole nelle piazze di Varese, ci sarà un concerto di Nicola Piovani e i negozi resteranno aperti. Ma non era quella di scoprire le carte, la finalità della presentazione di questa mattina. Ed è stato l’assessore comunale alla Promozione del territorio, Enrico Angelini, ad aprire le danze.

Bruciando la conferenza stampa di venerdì prossimo, che lancerà il cartellone dell’Estate varesina, e vedrà protagonista il sindaco-assessore alla Cultura Attilio Fontana, Angelini ha presentato oggi “Varese Cinema 2010”. Solo un punto di partenza. Dice Angelini: “Vogliamo creare una rete di iniziative e di luoghi che trovino nel cinema ciò che li accomuna. Una strategia da adottare anche in vista dell’Expo milanese, con Varese capofila e un sistema territoriale forte e coeso”. Una rete, specifica l’assessore, che includa anche Busto e Gallarate. Ma soprattutto il Canton Ticino.

A sostenere il nuovo evento varesino, che Angelini ha dichiarato costare al Comune, al massimo, 30 mila euro, una variegata costellazione di soggetti: la società saronnese “Work in progress” di Eric Galiani, il popolare impresario di concerti Miguel Dell’Acqua, il direttore del Teatro di Varese Filippo De Sanctis. E poi, fondamentali, l’Agenzia turistica della Provincia di Varese, rappresentata in conferenza stampa dal direttore Paola Della Chiesa, la Regione Lombardia, oltre alle due associazioni dei commercianti di Varese, Ascom e Confesercenti. Una squadra d’attacco robusta, non c’è che dire, che intende rilanciare, con un pizzico d’orgoglio, oltre alla cultura, anche Varese capoluogo non più solo virtuale. Ci riuscirà? La sfida è interessante, tutta da seguire.

1 giugno 2010
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3 commenti a “Varese Cinema 2010. Oltre il Baff, Varese alza il tiro

  1. franco cozzi il 1 giugno 2010, ore 16:35

    ma perché non coinvolgere direttamente chi sul territorio già organizza “timidamente” iniziative legate al cinema, dall’esterno notte fino ai citati festival ? pare l’ennesima proposta calata dall’alto, senza grandi legami con gli operatori culturali del territorio. vedremo cosa combinano. pare ‘na roba tra amici….

  2. andrea il 2 giugno 2010, ore 12:32

    Se il costo dell’operazione è di 30.000 euro, perchè la delibera comunale riporta una cifra tre volte più alta? E perchè il contributo dato ad a -tube è invece solo un sesto di quanto verrà speso per questa serata, che, se non sbaglio, durerà dalle 18.00 alle 24.00? E di domande ce ne sarebbero ancora tante da fare…

  3. mauro il 3 giugno 2010, ore 02:47

    bella l’idea, ottima squadra, notevole progetto, a voler proprio fare le pulci l’unico difettuccio è che mi pare non ci sia nessuno con la benchè minima esperienza di cinema… eppure non credo avrebbero fatto fatica a trovarne

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