Gallarate

Il Maga di Gallarate strega il quotidiano “La Repubblica”

Con il titolo altisonante “Laboratorio Gallarate”, il quotidiano “La Repubblica” dedica oggi due pagine alla città dei Due Galli e alla sua rinascita culturale. Esplicito, l’articolo di Armando Besio, fin dal sottotitolo: “Dai teatri al nuovo museo così la cultura sfida la crisi”. Un servizio a tutto tondo per rimarcare i progetti realizzati, negli ultimi anni, nell’ex “città delle 100 ciminiere”, spesso candidata a vero capoluogo della provincia rispetto a Varese, oggi capoluogo poco più che virtuale.

Il nuovo museo gallaratese

L’articolo è sostanzialmente incentrato sul nuovo museo, che ha scelto “un acronimo buffo e furbo: Maga”, scrive il quotidiano. Un progetto, continua “Repubblica”, “sostenuto da una lobby che fa capo al ministro Biondi”. Ma il giornalista riferisce anche di due anime che convivono nel Maga: una più legata alle radici (rappresentata dalla Zanella) e una più legata agli eventi (rappresentata dal presidente Crespi).

Ma le pagine del quotidiano, che non fanno confronti tra Gallarate e Varese, non si limitano al museo: fanno riferimento anche ai due teatri riaperti dalla Fondazione Culturale diretta da Adriano Gallina, il Condominio Gassmann e il Popolo, oltre alla Biblioteca civica, di cui si dice che presto inizieranno i lavori di restauro. Le pagine presentano anche una breve intervista al sindaco Nicola Mucci, dal titolo “Visitatori e anche turisti, va meglio del previsto”.

Un risalto che, nell’edizione milanese di “Repubblica”, raramente viene attribuito alla cultura che si produce a Varese, che certamente ha segnato il passo rispetto all’evoluzione che negli ultimi anni si è potuta registrare a Gallarate, dove la Lega non è al governo della città come invece accade a Varese.

30 maggio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi