Cocquio Trevisago

Museo Salvini, mulini a tre dimensioni per non vedenti

Il museo dedicato a Innocente Salvini

La primavera porta con sé la riapertura di musei e raccolte d’arte locali che, seppur con limitato budget, si impegnano ogni anno a lanciare numerosi eventi per l’inaugurazione della nuova stagione culturale e turistica. E’ il caso del Museo Salvini di Cocquio Trevisago che domenica 23 maggio ha tagliato il nastro della mostra “Dal mulino nell’arte al mulino tattile”, nata dalla collaborazione con l’Associazione Controluce Onlus e dal contributo dell’Amministrazione Comunale di Cocquio Trevisago.

Una proposta alquanto peculiare e socialmente impegnata, data la volontà di rivolgersi soprattutto ad un pubblico di non vedenti e di stimolare, anche per tutti gli altri visitatori, il senso tattile grazie all’esposizione di modelli tridimensionali di mulini. La volontà è quella di presentare le storiche strutture quali punti focali di evoluzione del territorio circostante, nonché forze trainanti dello sviluppo del commercio soprattutto in un’area, come quella del Varesotto, ricca di corsi d’acqua.

Oltre all’elemento plastico non manca certo quello bidimensionale, ben rappresentato da una scelta di una quindicina di tele dagli sgargianti colori di Innocente Salvini, realizzate tra il 1911 e il 1975, e aventi come soggetto proprio l’amato mulino, nonché da una ricca documentazione fotografica realizzata dall’Associazione Fotofficina di Barasso.

Un’occasione per vivere il rinnovato allestimento delle sale che compongono la caratteristica casa-mulino da anni trasformata in museo e godere, con tutti i sensi, della quiete e della bellezza del paesaggio della vicina Valcuvia.

La mostra resterà aperta fino al 25 giugno e seguirà i seguenti orari di visita: sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

24 maggio 2010 Chiara Palumbo redazione@varesereport.it
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