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Da Madrid a Varese un solo grido: magica Inter!

Una notte lunga, quella degli interisti varesini. Tanti, di tutte le età, di tanti Paesi del mondo. Un popolo variegato che si è dato appuntamento nel cuore della città subito dopo il fischio dell’arbitro e che poi è proseguito nelle ore della notte. Una gioia incontenibile già iniziata davanti ai maxi-schemi, che mandavano le immagini dal Bernabeu.

Tanti i tifosi che hanno gridato al fischio finale, scandendo il nome della squadra e dell’inafferrabile Mourinho, che lascia la squadra di Moratti dopo avere portato a casa il grande slam. Champions conquistata, è iniziata la lunga notte nero-blu, con processioni di tifosi fino a piazza Monte Grappa e caroselli di auto che, a causa di un blocco che poteva essere rimosso prima, per lunga parte della notte non hanno potuto raggiungere il cuore del tifo interista.

Grande tifo, qualche petardo, qualche cassonetto a terra, un bagno nella fontana, niente di più. Una festa tranquilla, con centinaia di famiglie, con passeggini al seguito, scese nelle strade per fare il tifo. Non mancavano neppure i politici, in una notte sportiva rigorosamente bipartisan: da Angelo Zappoli e consorte (La sinistra) al Pd Roberto Molinari, ad Eugenio Rossotti, del Pdl. Scatenata anche Ombretta Diaferia di abrigliasciolta.

Una festa che è proseguita per tutta la notte, in una Varese che ha visto scendere in strada una tifoseria davvero united colors, in barba ad ogni muro e ad ogni intolleranza.

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23 maggio 2010
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