Varese

Il critico Croci: Rodari, un antidoto contro la tv

Il critico Angelo Croci

Una raffinata conversazione tenuta, nella penombra dell’ex Rivoli, dal critico cinematografico Angelo Croci, colonna per anni dei mitici cineforum dei Salesiani a Varese. Era un po’ che Croci mancava dalla città giardino, ed è stato grazie all’intelligente programma “Il favoloso…Gianni Rodari”, pensato dall’associazione Amici di Piero Chiara in collaborazione con il Comune di Varese, che si è potuto riascoltare il critico, che ha proposto una riflessione sul tema “Nell’intervallo tra il balocco e il mondo”.

Una riflessione ampia, lucida, ricca di contaminazioni tra cinema, letteratura, psicanalisi. Croci ha raccontato che le fiabe non sono una creazione gratuita e superficiale, ma rispecchiano paure ed esperienze profonde di ognuno di noi. “Dalla casetta al castello la strada è lunga, ma passa sempre attraverso il bosco”. Come dire che ogni maturazione passa attraverso il dolore, la perdita, la morte.

Croci ha ricordato che Rodari stimolava, con le sue favole, la fantasia e l’intelligenza del bambino, a differenza di quella foresta elettronica  che è la televisione. Dove continuano ad esserci mostri (come Giuliano Ferrara) e streghe (come Maria De Filippi).

15 maggio 2010
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