Milano

Un reading a Brera. Dalla Zocchi parole e canzoni

Da sinistra, Susanna Pozzoli e la Zocchi

Un reading come finissage di una mostra fotografica di notevole interesse. Parliamo di “After the Funeral”, rassegna di “scatti” della giovane fotografa Susanna Pozzoli, a cura di Ruggero Montrasio, che ieri sera si è chiusa a Milano, presso la  galleria Montrasio nel quartiere di Brera. Un reading degli scrittori chiamati dalla Pozzoli per tradurre (e tradire) in parole i sentimenti provati il giorno dopo i funerali della nonna, aggirandosi con l’obiettivo tra stanze e mobili, ricordi e odori della casa abbandonata.

Scritture diverse, su dieci fotografie (formato 30×30 cm), realizzate dagli scrittori Marco Mancassola, Marco Missiroli, Veronica Raimo, Mattia Signorini, e dalla scrittrice varesina Chiara Zocchi. Dopo la lettura, da parte di ogni scrittore, dei testi propri o altrui, e dopo la presentazione di alcune canzoni (molto francesi e minimaliste) da parte di Chiara Zocchi, al momento di un breve confronto sull’esperienza della mostra, Chiara è stata l’unica a non commentare con le parole il suo o l’altrui lavoro di scrittura.

Perchè?

“Perché avevo già affidato alle parole del testo realizzato per la mostra e alle canzoni le mie emozioni”.

Tra gli scrittori, a chi ti sentivi più vicina?

“Certamente a Veronica Raimo, perché nella sua scrittura si avverte, in maniera molto forte, un lavoro sulla parola, parole scelte con cura, con impegno, una per una”.

E tu?

“Credo di essere ormai alla fine della parola. O, forse, già oltre”.

E dunque?

“Amo sempre di più forme di contaminazione tra le arti. Scrivo, certo, ma non solo”.

Svelaci un piccolo mistero: dove è finito il video che hai realizzato per la mostra varesina Artparty, della quale hai curato la parte relativa alla scrittura?

“Il video lo presenterò al finissage della mostra. E poi ho intenzione di realizzarne un dvd, da diffondere insieme ad un piccolo libretto”.

14 maggio 2010
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