Cultura

Gianni Rodari, un weekend per ricordarlo

Lo scrittore Gianni Rodari

E così ci siamo. Oggi 14 maggio è il giorno che Varese dedica allo scrittore Gianni Rodari, uno di quegli scrittori che chiunque di noi abbia avuto nella sua vita insegnanti intelligenti e sensibili ha incontrato sui banchi di scuola. Un grande personaggio, Rodari, capace di fare capire che cultura e intelligenza non necessariamente si coniugano con la noia. Uno scrittore che iniziò a farsi conoscere sul settimanale cattolico  varesino “Luce”, nel 1936, una testata gloriosa chiusa qualche anno fa dalla Curia milanese nell’indifferenza generale. Eppure proprio su quelle pagine lo scrittore iniziò a diventare tale.

Domani, grazie all’associazione Amici di Piero Chiara, in collaborazione con il Comune di Varese e l’editore Macchione, Rodari tornerà a parlarci. Ce lo immaginiamo con un sorriso sulle labbra, un po’ sornione, senza prendersi troppo sul serio. Il clou delle iniziative è concentrato in questo weekend, partendo, appunto, da domani e proseguendo fino a domenica.

Si parte dalle scuole primarie. Per loro alle ore 9 (primo spettacolo), e alle ore 11 (secondo spettacolo), presso l’ex Cinema Rivoli a Varese si terrà “Gianni Rodari… raccontami una storia”, uno spettacolo con Roberto Anglicani, il quale adatta secondo i criteri della “Grammatica della fantasia” di Rodari la favola del Brutto Anatroccolo, dando la possibilità ai bambini che assistono allo spettacolo di aprirsi all’immaginazione.

Suggestivo sarà senza dubbio l’appuntamento delle 18, sempre all’ex Cinema Rivoli, con la presentazione del volume “Gianni Rodari e la signorina Bibiana. I racconti e gli scritti giovanili. 1936 – 1947”, pubblicato dall’editore Macchione, e curato dallo stesso editore, Ambrogio Vaghi, Chiara Zangarini. Si tratta di una raccolta organica degli scritti giovanili di Rodari. Racconti, poesie, articoli di giornale. È un Rodari in formazione nel quale si trovano le basi delle future scelte, politiche e artistiche. Intervengono gli autori e Luciano Caimi.

Un’occasione che sarà resa indimenticabile con la consegna alla vedova di Rodari, Maria Teresa Ferretti Rodari, della cittadinanza onoraria alla memoria dello scrittore. Si spera che a Rodari non accada ciò che è avvenuto ad altri scrittori: Varese, dopo avere assegnato questo riconoscimento, se ne è dimenticata. Emblematico il caso di Alda Merini.

Infine, alle ore 21, al Teatrino di via Sacco “Gianni Santuccio”, un bel reading tra musica e parole. Il titolo è “C’era due volte Gianni Rodari”, con protagonisti i Sulutumana. Lo spettacolo si propone di raccontare la figura immensa dell’autore di Omegna attraverso canzoni, filastrocche, storie ispirate alla sua opera. Un itinerario magico all’interno del quale si  avvicenderanno le splendide composizioni letterarie del maestro Gianni Rodari (sottolineate da suggestioni sonore) con le canzoni dei Sulutumana.

13 maggio 2010
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