Varese

A Varese la mafia tiene casa tra i rifiuti

La mafia non sta al Sud o, meglio, non sta solo al Sud. Spesso la criminalità organizzata mette radici al Nord, nella stessa ricca Lombardia, nella stessa ricca provincia di Varese. Se ne parlerà domani sera martedì 11 maggio, alle ore 21, nell’incontro organizzato da Legambiente Varese e Libera, nell’ambito della rassegna “Di terra e di cielo”, presso la sala Filmstudio ’90, con il titolo “Ecomafie in Lombardia”.

All’incontro-dibattito parteciperanno Sergio Cannavò, vicepresidente Legambiente Lombardia, Antonella Buonopane, referente Libera provincia di Varese, Davide Corbella,  responsabile Polizia giudiziaria reati contro l’ambiente presso la Procura di Busto Arsizio. Un tema scottante, che la dice lunga sul pericolo che la mafia finisca per distruggere non solo la società, ma anche il mercato, introducendo una concorrenza sleale e malavitosa.

Secondo gli organizzatori, il tema dei reati contro l’ambiente è di grande attualità anche nel nostro territorio. L’ultimo Rapporto Ecomafie disponibile, quello del 2009, racconta di una provincia di Varese coinvolta appieno nell’illegalità ambientale: nel 2008, anno a cui si riferisce il rapporto, sono state 69 le infrazioni accertate e 10 i sequestri. In particolare, 22 infrazioni e 45 persone denunciate per reati aventi a che fare con il ciclo del cemento, 12 infrazioni e 4 sequestri hanno riguardato il ciclo dei rifiuti.

Ma altre questioni ancora più recenti, come le cave sequestrate a Viggiù e Castellanza nel 2009 e a Lonate Pozzolo quest’anno, la discarica di Cantello, il depuratore di Lonate Pozzolo, dimostrano come i reati conto l’ambiente sono purtroppo ancora all’ordine del giorno.

Seguirà la proiezione del reportage “Centonove”,  di Marco Tagliabue – Svizzera 2008, 35′, un documentario che racconta la storia della legge 109/96, voluta fortemente da Libera, che consente la destinazione ad uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Il reportage, inoltre, ricostruisce le vicende criminali della mafia in Lombardia e racconta le esperienze contraddittorie del recupero degli immobili nel nord Italia.

L’ingresso alla serata sarà gratuito. Sarà presente un banchetto di Libera, con in vendita i prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie.

10 maggio 2010
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