Cinema

Storyboard, parola magica con cui parte A-tube

Prime battute, ieri, per il festival A-tube. La rassegna dedicata al cinema d’animazione prevedeva il primo assaggio, in vista del festival vero e proprio che si aprirà domenica 16 maggio, alle 18, presso il Multisala Impero di Varese, con il regista Maurizio Nichetti. Primo assaggio dedicato allo storyboard, gallerie di disegni che profilano il film da girare, con inquadrature, sviluppi della storia, dettagli e altro ancora.

A parlarne insieme al regista Giorgio Ghisolfi, direttore artistico della rassegna A-tube, i giurati del concorso “The Golden Storyboard”, e cioè Michel Fuzellier e Gianandrea Garola (assente, invece, il maestro Paolo Morales). Un concorso che fa parte dell’iniziativa “The A-tube Storyboard Archives”, il cui scopo è quello di creare un archivio internazionale per catalogare, conservare e divulgare storyboards provenienti da tutto il mondo.

Molti gli esempi illustrati al seminario (nella foto) e proiettati su grande schermo, con “strisce” di disegni che sono vere opere d’arte, da quelli preparatori del film “La gabbianella e il gatto”, quadretti semplicissimi che servono solo a definire personaggi e situazioni, fino a storyboard relativi, addirittura, ai movimenti di camera nel corso delle riprese. Un seminario interessante, che ha accuratamente evitato di utilizzare un linguaggio per addetti ai lavori, pur senza scadere nella banalizzazione.

Al termine dell’incontro con la giuria, taglio del nastro per la mostra sugli storyboard curata dallo stesso Ghisolfi e da Emanuela Rindi, che propone un ricco percorso espositivo, ospitato nel ridotto del Miv, uno spazio sconosciuto e poco utilizzato fino ad oggi per mostre e rassegne. La prima parte della mostra è dedicata agli storyboard dei corti in concorso al Miv, mentre la seconda sezione presenta invece quattro eccellenti storyboard artists italiani che hanno lavorato sia per la realizzazione di lungometraggi e serie televisive: Paolo Morales (“Gangs of New York”, “Il Padrino-Parte III”), Giulio Cingoli (“Joan Padan a la rescoverta delle Americhe”, lungometraggio animato tratto dal soggetto di Dario Fo), David Orlandelli (“Rome”, “Casanova”, “Il mercante di Venezia”) e Paolo Cubadda (“Il mercante di pietre”).

L’ultima parte del percorso è riservata alle serie tv. Accanto al francese Mr. Niko (“Atomic Betty”) troviamo il noto storyboard artist italiano Davide Veca, autore delle due serie televisive “Geronimo Stilton” e “Pipì, Pupù e Rosmarina”, e tre importanti studi d’animazione italiani: The Animation Band, a cui va il merito di aver portato sul piccolo schermo “Lupo Alberto”, il celebre personaggio disegnato da Silver, e “Il mondo di Stefi”, serie tratta dal romanzo di Grazia Nidasio e vincitrice del Pulcinella Award nel 2004; De Mas & Partner, nota per lavori di qualità come “Cocco Bill”, “La compagnia dei Celestini”, “I cartoni dello Zecchino d’Oro” e “Anna’s Tales”, che ha per protagonista una simpatica ragazzina sulla sedia a rotelle; e il Gruppo Alcuni, che ha appena tratto dalla serie tv “Cuccioli” l’omonimo lungometraggio.

9 maggio 2010
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