Varese

Sgarbi festeggia a Varese ed elogia il Galateo

Sgarbi alla Galleria Ghiggini. A destra, Eileen

Il critico d’arte più famoso d’Italia, Vittorio Sgarbi, per festeggiare  il suo 58esimo compleanno, ha scelto proprio Varese. E ha trascorso la serata di ieri, fino a notte fonda, circondato dai suoi amici varesini, in un noto ristorante di Bizzozzero, “Al Vecchio Convento”. Una lunga tavolata, con una ventina di invitati, in cui sono state servite portate raffinate in un clima simpatico ed affabile.

Seduti al tavolo del sindaco di Salemi, oltre al suo inseparabile agente Salvo Nugnes, c’erano il figlio del pittore Piero Landoni, Pierangelo, il gallerista varesino Emilio Ghiggini con la figlia Eileen, l’avvocato Pierpaolo Cassarà, presidente della Fondazione Labus Pullè, con la sua consorte, la giovane e dinamica Veronica Cavalca di Brenno, alcuni giornalisti dei principali media varesini. E. piacevole sorpresa, anche Patrick Ray Pugliese, uno dei protagonisti della quarta edizione del Grande Fratello. E, ancora, molti altri amici, ma soprattutto amiche e collaboratrici, del critico d’arte.

Giunto con un paio d’ore di ritardo, nel pomeriggio, alla Galleria Ghiggini di Varese per presentare la mostra “La visione interiore di Piero Landoni”, Sgarbi ha proposto al pubblico dei suoi fedelissimi, restati nonostante il ritardo,  un breve e vivace ritratto del pittore. Un “anomalo” nel Novecento, Landoni, in un secolo in cui si svolgeva una “guerra tra movimenti artistici, che assomigliano quasi a partiti, dal cubismo al futurismo”, una guerra che non riguardava l’artista nato a Gorla, “che stava in provincia e al quale, con i suoi ritratti, i suoi paesaggi, non interessava altro che far sentire quello che sentiva”.

Al termine della presentazione, la lunga teoria delle auto sulle quali sedevano ospiti e diversi amici di Sgarbi, si è spostato al ristorante di Bizzozzero, per festeggiare il compleanno del critico d’arte. Seduti a tavola intorno alle 22, il sindaco di Salemi ha simpaticamente imposto che al tavolo si alternassero un uomo e una donna. A proprio fianco ha preteso sedesse la luminosa Eileen Ghiggini. Con grande serietà, Sgarbi ha spiegato l’attualità del Galateo di monsignor Giovanni Della Casa. Quest’opera stabilisce rigidi criteri per stare a tavola. “Criteri – ha detto il critico – che ancora oggi non sono privi di ragione, altrimenti non si comprenderebbe il successo così prolungato”.

Mentre scorrevano le portate, il critico ha continuato a rispondere e discutere al telefono con diversi interlocutori. Spesso parlando di quel “Museo della mafia” in via di inaugurazione a Salemi, di cui parlavano le pagine dei quotidiani di ieri. Tra piatti e vini, Sgarbi si è mostrato prediligere, dal punto di vista dei vini, “una vivace Bonaria”, che ha ordinato al cameriere. Molte le fotografie scattate dal fotografo che segue Sgarbi, con la giovane brennese Veronica Cavalca che è stata la più “gettonata”.

A cena, quasi terminata, si sono spente le luci del locale, e una squisita torta di compleanno, con rituali candeline, ha fatto la sua comparsa. Sgarbi è apparso sorpreso e spegnendo le candeline ha ricevuto un applauso da tutti i clienti del “Vecchio Convento”. Poi ospiti ed amici hanno lasciato il locale, salutando Sgarbi. Che si è ritirato, a capotavola, con i suoi collaboratori, per organizzare l’agenda dei suoi numerosi impegni della settimana.

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9 maggio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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Un commento a “Sgarbi festeggia a Varese ed elogia il Galateo

  1. silvia il 10 maggio 2010, ore 10:54

    CHE SERATA DIRETTORE!!

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