Varese

Il salotto buono cuore della patronale di S. Vittore

Presentazione in Comune del Palio bosino

Il cuore della festa patronale di San Vittore quest’anno batterà nel salotto buono della città. Le celebrazioni legate al martire di colore (era infatti nato in Mauritania), che servì Roma nel suo esercito e che, per non rinnegare la sua fede, venne decapitato a Lodi, sono per questa edizione 2010 più ricche che mai (sempre tempo permettendo). Un ricco cartellone di eventi che si dipaneranno tra la centralissima piazza Monte Grappa fino all’Ippodromo Le Bettole, dove si svolgerà il Palio bosino. Eventi il cui ricavato andrà a finanziare il Ponte del Sorriso.

Sabato 8 maggio, alle ore 10, le celebrazioni prendono il via a Palazzo Estense, dove, sotto le volte affrescate del Salone Estense, saranno consegnate dal sindaco Attilio Fontana tre “Stelle al merito del lavoro” a Marco Zanzi (Alenia Aermacchi), Raffaele Izzo (Agusta Westland) e Onofrio Schifano (Poste Italiane).  Subito la Famiglia Bosina consegnerà la Girometta d’Oro al ministro degli Interni, Roberto Maroni.

Al termine della cerimonia, alle ore 10.30, corteo storico imponente, con cavalli, costumi d’epoca ed esibizione degli sbandieratori dell’Associazione Sbandieratori Fenegrò fino alla basilica, dove, alle ore 11.30, il vicario episcopale di Varese, monsignor Luigi Stucchi, celebrerà la messa solenne.

Alle ore 12.30, ancora corteo storico e sbandieratori, che partiranno da piazza San Vittore e si dirigeranno in piazza Monte Grappa, cioè il cuore della festa patronale. Qui sarà offerto un aperitivo dall’Istituto Alberghiero De Filippi, e poi apriranno gli stand astronomici dei Monelli della Motta e di una new entry molto attesa, L’accademia della Costina di Coarezza.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14, spettacoli a rotazionecon balli medievali in costume e il GiullarJocoso provocatorio, ludico, poeta e musico. Sullo sfondo ancora le peripezie degli sbandieratori. Ma il centro del pomeriggio è costituito da “Il gioco delle porte” (ore 17.15), una competizione tra rioni per ricordare di quando Varese era un borgo che aveva sei porte di accesso: Porta Rezzano, Porta Pozzaghetto, Porta di San Martino, Porta della Motta, Porta Campagna, Porta Regondello. Chiusra in bellezza, alle ore 21, con il concerto, in basilica, dell’Ensemble vocale Calycanthus, diretto da Pietro Ferrario.

Domenica 9 maggio le celebrazioni si sposteranno all’Ippodromo Le Bettole, dove si svolgerà il Palio bosino. Si parte, alle 10, con l’esibizione del Gruppo Folkloristico Bosino, mentre alle 11 è in programma la Messa al campo celebrata da don Pino Tagliaferri, parroco di Biumo Inferiore.

Alle 12.45 cerimonia della consegna della Girometta sportiva al Calcio Varese, e del riconoscimento Mamma dell’anno a Enrica Grassi Faraci. Alle 13 pranzo con il ristorante Tondino.

Alle 14 è prevista la rievocazione storica con l’Associazione Historia Briantea, che darà vita ad un vero e proprio accampamento medievale per mostrare usi e costumi di quei secoli lontani. Ma la grande attesa è per il Palio bosino, che partirà, fantini in sella, alle ore 18.15. Ai nastri di partenza i rioni di Avigno, Biumo Inferiore, Biumo Superiore, Bosto, Calcinate degli Orrigoni, Casbeno, Masnago, Sant’Ambrogio, San Fermo, Valle Olona, Varese Centro e Velate. Vinca il migliore.

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7 maggio 2010
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