Cinema

Nosferatu e i suoi nipotini. I vampiri a Varese

Elena Anaya, una vampiressa

Mito squisitamente romantico, il vampiro viene via via assumendo nell’immaginario collettivo del ventesimo secolo, una valenza sempre più originale e metaforica.  Simbolo del male assoluto (“The Addiction”) ma al tempo stesso del desiderio infinito (“Miriam si svegla a mezzanotte”) e ancora, della follia della scienza (“Rabid sete di sangue”), la figura del vampiro, spesso accostata a quella, altrettanto leggendaria di Don Giovanni, s’incarna nelle sembianze “anonime” dell’uomo contemporaneo, rappresentandone le ossessioni e gli incubi nella forma estrema del contagio.

Ancora una serie di pellicole per i “Fuoriprogramma del giovedì” alla Sala Urano del Multisala Impero di Varese, a cura del critico Maurizio Fantoni Minnella. Questa volta arriva il Principe delle tenebre, Dracula il vampiro e le sue successive incarnazioni. Il titolo della serie, ironico e tenebroso: “Morire di piacere: il mito delvampiro nel cinema contemporaneo”, con quattro lungometraggi.

Dice il curatore Fantoni Minnella: “Con queste pellicole siamo nei territori inquietanti dell’horror metaforico ed esistenziale, quindi oltre le convenzioni del cinema di genere. In altre parole, l’icona del vampiro, si è moltiplicata, smarrendo così la propria singolarita (incarnata nella figura esangue del ptincipe delle tenebre, il conte Dracula), e dunque trasformandosi in un viaggio al termine della notte, in un’avventura dell’anima ferita, contaminata dall’orrore del mondo. Il crimine della guerra, di ogni guerra, sembra ammonirci Abel Ferrara in “The Addiction”, è di gran lunga più disumano e crudele di qualsiasi crudeltà o violenza nata dalla fame, dalla necessità di sopravvivenza.  Una grande metafora politica sulla quale vale la pena di riflettere!”.

Ecco il programma:

Giovedì 6 maggio

The Addiction

di Abel Ferrara

Stati Uniti, 1995

Studentessa appassionata di pittura, dopo un party notturno in cui viene aggredita da una donna misteriosa, si scopre vampira. Da quel momento in poi la sua vita si trasforma in una disperata ricerca animale di cibo. Discesa all’inferno metropolitano di una giovane donna newyorkese, nel capolavoro notturno dell’indipendente e irregolare Abel Ferrara.

Giovedì 13 maggio

Miriam si sveglia a mezzanotte

di Tony Scott

Stati Uniti, 1983

Mentre Miriam, donna bellissima amante dell’arte, è sempre più avida del sangue delle proprie vittime, il suo etereo compagno invecchia improvvisamente e muore.  Superbe le interpretazioni di Catherine Denevue, Susan Sarandon e di David Bowie, protagonisti assoluti di una storia indimenticabile di ineffabile ambiguità.

Giovedì 10 giugno

Rabid sete di sangue

di David Cronenberg

Canada 1976

Uno scienziato compie uno strano esperimento su una ragazza morta, dotandola di uno stiletto sotto l’ascella paragonabile ai denti di un vampiro con cui dà avvio al contagio.  Il secondo film del canadese David Cronenberg è diventata un’opera di culto tra i giovani, per quella particolarissima atmosfera d’inquietudine e di orrore, capace di mescolare conestro, l’icona femminile del vampiro e la science-fiction in chiave decisamente pessimistica.

Giovedì 17 giugno

L’ombra del vampiro

di Elias Merhige

Stati Unitii 2000

La storia del regista tedesco F.W.Murnau alle prese con la realizzazione del capolavoro espressionista Nosferatu. Una differenza rispetto all’originale biografico. l’attore Schrenk è in realtà un vampiro.  Ottimi gli interpreti: John Malkovich nella parte di Murnau e Willem Defoe nella parte diel vampiro!. Opera singolare e assai poco conosciuta, che è anche una riflessione sul realismo della messinscena, meritevole di una rivalutazione critica

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3 maggio 2010
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