Varese

Quando Varese si trovò sotto ai bombardamenti

Da sinistra, Angeleri, Macchione e il sindaco Fontana

Un momento buio, una delle pagine nere della storia di Varese. Nella notte tra l’1 (sabato) e il 2 (domenica) aprile 1944, un attacco di bombardieri britannici si scaricò sul nostro territorio, allora controllato dai tedeschi e dai fascisti repubblichini. Obiettivo dell’attacco dal cielo era la distruzione dell’Aeronautica Macchi, una della grandi fabbriche che sostenevano lo sforzo bellico nazifascista. Tale obiettivo, però, non fu centrato con grande precisione, al punto che Masnago e la parte adiacente di Varese furono un luogo in cui si contarono diversi morti e pesanti danni materiali.

Ora quella vicenda è stata rievocata da Pietro Macchione nel volume, fresco di stampa, “Aprile 1944. Varese sotto le bombe”, pubblicato dallo stesso Macchione, un volume che, oltre alla ricostruzione dei fatti, offre un ricco apparato fotografico che consente di entrare nel clima di quei giorni lontani, quando Varese scoprì per la prima volta la pesantezza e la sofferenza collegate ad un bombardamento.

A presentare il volume, che sarà anche oggetto di una mostra, che si inaugurerà martedì 11 e sarà visitabile fino a martedì  25 maggio, presso il Teatro Apollonio, sono stati lo stesso autore, Pietro Macchione, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, e il direttore del quotidiano “La Prealpina”, Giancarlo Angeleri, quotidiano che, accanto al settimanale cattolico “Luce”,  è stato una delle fonti principali per la ricostruzione dei fatti.

Unica lacuna del volume, è la mancanza di testimonianze dei testimoni diretti di quei drammatici avvenimenti, alcuni ancora vivi in città. Una testimonianza che certamente avrebbe arricchito la parte basata su giornali dell’epoca e documenti.

2 maggio 2010
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