Leggiuno

Da Leggiuno una lunga camminata per la Sindone

Pellegrini in partenza (Foto Sangalli)

Centocinquanta chilometri in cinque tappe per i quarantadue pellegrini che sono partiti giovedì mattina (29 aprile) dall’oratorio di Leggiuno: meta di questa lunga camminata, la Sindone, davanti alla quale arriveranno lunedì pomeriggio. La proposta di don Walter, parroco della Comunità Pastorale SS. Primo e Feliciano, ha suscitato prima qualche perplessità, poi un’onda di entusiasmo che ha coinvolto adulti e ragazzi, dai 10 ai 60 anni.

E così, dopo la solenne benedizione del Bastone del pellegrino, simbolo dell’evento, eccoli tutti schierati con la loro maglietta e cappellone stile scout, pronti alla partenza alle 7 del mattino. Li seguono due furgoni e alcune auto, supporto logistico indispensabile, con una decina di accompagnatori, un medico e un’infermiera. La prima tappa a Suno, poi il castello medievale di Buronzo – dove dormiranno in antiche sale affrescate -, Saluggia, Settimo Torinese e infine il Duomo di Torino.

Grandi preparativi hanno occupato le ultime settimane: ricerca di sponsor ( i due principali sono l’impresa Fratelli Contessa e il Comune di Leggiuno), ricognizione dei luoghi ospitanti – tutti messi a disposizione dai Comuni -, stampa delle magliette, preparazione tecnica. Ma soprattutto approfondimento del perché di una scelta come questa: “Primo, la visibilità – spiega don Walter, che a queste iniziative inusuali non è nuovo – perché i cristiani devono suscitare domande, fare notizia ‘buona’: è la missione che ci ha dato Gesù stesso. Secondo, per imparare che ogni grande evento, nella vita, ha bisogno di una preparazione lunga e lenta, non si deve divorare o aggredire per poi bruciarlo in un attimo”. Proprio per questo il motto del pellegrinaggio è “Passi e passio”: arrivare alla meta con passione, che è energia e fatica, e un poco alla volta, proprio con il ritmo di un cammino a piedi.

2 maggio 2010 Annalisa Motta redazione@varesereport.it
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