Economia

Artigianfidi, accesso al credito per i più piccoli

Da sinistra, Mezzalira e Bianchi

Approvato all’unanimità ieri in occasione dell’Assemblea dei soci di Artigianfidi il bilancio della struttura varesina. Condizioni di accesso al credito poco favorevoli, rientro dei fidi concessi, maggiori garanzie richieste, tassi più onerosi da parte delle banche che hanno portato alla luce alcuni dati su un campione di aziende socie di consorzi fidi. Grazie al sistema della garanzia, coloro che negli ultimi 12 mesi hanno presentato un’istanza di accesso al credito tramite confidi, hanno ottenuto benefici importanti: tassi agevolati (70,6%), riduzione nei tempi di risposta (35,3%) e ammontare del credito concesso (23,5%).

“Il ruolo di Artigianfidi nella crisi finanziaria – dichiara Lorenzo Mezzalira, presidente della struttura varesina – si è fatto sentire con maggior peso perché ha saputo soddisfare la domanda delle imprese dando il miglior credito al minor costo possibile con una solidità patrimoniale in crescita. Ma la parola d’ordine, ormai, è aggregazione. Per questo che il nostro Confidi porterà a termine, nel 2011, l’unione dei Confidi che fanno capo a Confartigianato Lombardia. Un accorpamento basato sul principio di sussidiarietà con le istituzioni pubbliche e che punterà ad azioni che possano portare, al sistema della garanzia, risorse per approntare percorsi gestionali mirati e nuovi strumenti a favore delle microimprenditoria”.

“Da anni – incalza Mezzalira – le performance di Artigianfidi Varese vanno in questa direzione: i finanziamenti in essere sono passati dai circa 290 milioni di euro del 2008 agli oltre 370 milioni del 2009; il patrimonio di vigilanza passa dai circa 16 milioni agli oltre 18 milioni di euro; il numero dei soci sale da 15mila ad oltre 16mila. Gli incagli netti sui finanziamenti in essere passa dall’1,15% del 2008 all’1,03% del 2009. Nell’esercizio 2009 sono state assistite oltre 6.000 pratiche con finanziamenti richiesti per oltre 350 milioni di euro e un incremento di circa 100 milioni di euro rispetto al 2008. Sono stati erogati finanziamenti per circa 254 milioni di euro con un incremento di circa 60 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Il 2009 si è concluso con un avanzo di gestione pari a € 958.177, interamente dedicato a capitalizzare la società. L’impennata operativa di Artigianfidi ha mantenuto l’equilibrio patrimoniale attestatosi in misura superiore all’11%, contro quella regolamentare del 6%”.

Tutto questo grazie ad un percorso di sostegno al nostro sistema economico al quale si è dato il via senza attendere la definizione delle iniziative in corso di progettazione da parte delle istituzioni pubbliche: Confiducia (che deve essere rifinanziato) ed il sistema dei Consorzi fidi (da ripatrimonializzare). Nello stesso tempo ci si è mossi con il FEI (garanzia all’80% per start-up e investimenti) e Federfidi Lombarda, il Consorzio regionale di II grado.

Poi, l’Iscrizione all’Albo Intermediari Finanziari ex art. 107 ormai ufficializzato da Banca d’Italia. Un punto di partenza che permetterà ad Artigianfidi di riconoscere da subito le esigenze delle imprese attraverso la capacità di valutazione data dal suo radicamento sul territorio, dalla conoscenza dell’economia locale e dalla rapidità di acquisizione delle informazioni non solo quantitative (i dati di bilancio, per esempio) ma anche qualitative: la storia dell’impresa.

L’attuale fase di crisi rappresenta per Artigianfidi, ancor più di quanto è accaduto nel passato, l’occasione per costruire un più solido rapporto tra banche e imprese.

30 aprile 2010
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