Varese

25 Aprile in due tempi. Ostacolate “Donne in nero”

L'ensemble dei sax del Malipiero

Anche Varese ha celebrato ieri e oggi il 25 Aprile, la festa che ricorda la liberazione dal nazifascismo, sempre più importante a fronte della rinascita di movimenti neo-fascisti anche a casa nostra e ad un sempre più spinto revisionismo storico.

Le celebrazioni, per la prima volta quest’anno, sono state articolate su due manifestazioni. Sono infatti iniziate ieri, quando, al Politeama, è stato consegnato il Premio scolastico 25 Aprile, uno storico riconoscimento creato, nel 1947, dal Consiglio comunale della città giardino. Un premio, come ha ricordato l’assessore ai Servizi Educativi del Comune, Patrizia Tomassini, “che non viene dato ai ragazzi e alle classi non sulla base del profitto scolastico, ma a coloro che si rendono meritevoli in ogni senso, studio, disciplina e partecipazione alle attività in classe”.

A fare da supporto musicale l’ensemble di sax del  Civico liceo musicale “Riccardo Malipiero”, diretto da Giuseppina Levato. A consegnare le onorificenze il sindaco Attilio Fontana, il vicesindaco Giorgio De Wolf, Angelo Zappoli, vicepresidente di Anpi Varese.

Questa mattina, invece, si è svolta la seconda parte delle celebrazioni del 25 Aprile a Varese. Prima un corteo partito da piazza San Vittore ha percorso le vie cittadine: tre corone sono state deposte all’Arco Mera, in piazza Repubblica e in  largo Resistenza.

Aprivano il corteo, l’onorevole Daniele Marantelli, il neo-assessore alle Infrastrutture del Pirellone, Raffaele Cattaneo, e il consigliere regionale Stefano Tosi. Presenti anche il sindaco Fontana, il prefetto Vicari e il questore Cardona, oltre al consigliere regionale Pd Alfieri, il comandante della Polizia locale Dagaudenz, il presidente del Consigli comunale Morello.

Arrivo all’ex Rivoli dove si è svolta la commemorazione ufficiale. Sulla porta, qualche istante di tensione si è registrato all’arrivo dell’associazione “Donne in nero” con il loro striscione. Esponenti delle forze dell’ordine hanno chiesto se era stata rilasciata un’autorizzazione, ma poi la situazione si è rapidamente sbloccata.

Ad intervenire, dopo i saluti di Angelo Zappoli, vicepresidente Anpi Varese, è intervenuto il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Un intervento equilibrato e molto bipartisan, quello del primo cittadino. Fontana ha reso omaggio alla memoria di “quegli uomini e quelle donne che, partendo da storie e radici culturali diverse, hanno combattuto per la libertà e la democrazia”. E la manifestazione dei bambini, ha continuato il sindaco, “ci ha fatto capire come ormai questi siano valori ormai acquisiti”. Ora che “con lo sciogliersi delle ideologie, si inizia a stemperare il clima avvelenato del passato, ritorna ad imporsi il valore del senso civico”, un valore fondamentale per il progresso della società.

Ha preso la parola Ierina Dabalà a nome della Federazione Associazioni Partigiane, che in una relazione ricca di fatti e personaggi, ha ripercorso il difficile cammino verso la libertà. Una riflessione per comprendere che tutto può accadere di nuovo, e dunque la vigilanza deve sempre restare alta.

25 aprile 2010
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