Jerago

Con la kermesse AlephCamp debutta la “cultura 3.0″

E’ l’ora dell’AlephCamp, in programma sabato 24 aprile, alle ore 15.30, presso il Castello di Jerago, porta d’ingresso per la manifestazione “Terra, arte e radici”, in programma il 25 aprile, il 9 e il 16 maggio, all’insegna di quella che gli organizzatori chiamano la “cultura 3.0”, cioè una cultura innovativa e capace di fare rete attraverso il web.

La formula del momento d’inizio è quella del bar camp, un workshop partecipato i cui contenuti si costruiscono attraverso l’interazione tra i partecipanti. E dunque protagonista è il confronto o, coem sostengono gli organizzatori, una “non conferenza”. Tutti i partecipanti, senza alcuna distinzione di ruoli e competenze, sono invitati a sviluppare in maniera libera il tema “Perchè la cultura è importante?” e a condividere contenuti ed esperienze non solo durante l’evento, ma anche successivamente, attraverso blog, foto e video, social network.

Presenti al taglio del nastro Emma Zanella direttrice del Maga di Gallarate, Adriano Gallina direttore artistico della Fondazione culturale di Gallarate, Giulio Rossini presidente di Filmstudio ’90, Gianluca Gibilaro presidente dei Cortisonici, la leghista Giovanna Bianchi, componente del Cda Rai, oltre ad operatori socio-culturali, dirigenti scolastici, esponenti del mondo imprenditoriale e inoltre i decisori politici, assessori e sindaci dei comuni coinvolti.

Il cartellone “Terra, arte e radici 2.0”, iniziativa giunta alla decima edizione e in cui rientra l’AlephCamp, coinvolge i Comuni di Arsago Seprio, Besnate, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Cassano Magnago, Cavaria con Premezzo, Gallarate e Jerago con Orago. Un cartellone che, nelle parole di Daniela Aliverti, vicepresidente di Aleph Associazione Culturale, e Emilio Aliverti, assessore alla Cultura del Comune di Jerago con Orago, riprende un viaggio avviato nelle scorse edizioni nella memoria autobiografica del territorio, che si è raccontato nelle vicende che riguardano i suoi affetti più cari, il lavoro, le sue inquietudini viste attraverso le contestazioni degli anni settanta, le ferite e le speranze dell’ultima guerra, le sue bellezze, che poco concedono a estetismi di maniera.

23 aprile 2010
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Un commento a “Con la kermesse AlephCamp debutta la “cultura 3.0″

  1. Filippo il 23 aprile 2010, ore 16:09

    Non capisco l’uso inappropriato di diciture come due-punto-zero e tre-punto-zero fuori dal contesto del web (in cui sono state create). L’organizzazione di una “non conferenza”, poi, all’interno di una manifestazione del genere costituisce certo un’innovazione ma non una novità (in Italia sono comparse già dal 2006).

    Per questo, forse, più banalmente, l’Associazione Aleph dovrebbe partire dal realizzare un proprio sito internet dinamico e integrato con i social media (eventualità non concretizzata in toto al momento) secondo il concetto di web 2.0. E soltanto in seguito buttarsi in un’evoluzione che non è ancora stata teorizzata (il 3.0).

    Altrimenti si rischia di creare soltanto confusione. Insomma, non è sufficiente ingaggiare un consulente di fama e lanciare servizi e idee come se non fossero mai utilizzate prima. Ben venga che si parli di cultura in modo nuovo, ma nel rispetto di concetti, strumenti e filosofie di pensiero (informaticamente parlando) ora disponibili.

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