Varese

A Gianni Rodari un “omaggio allegro” dalla sua Varese

Lo scrittore Gianni Rodari

Simpatico e accattivante il cartellone di eventi dedicati ad un grande, colto e divertente scrittore di casa nostra: Gianni Rodari. Presentato questa mattina in Comune, esso conferma la positività della collaborazione di Palazzo Estense con l’Associazione Amici di Piero Chiara. Ma soprattutto sottolinea come la cultura possa andare a braccetto con il divertimento. Nulla di accademico e polveroso, ma una serie di piccoli eventi di qualità che hanno il dono della leggerezza, come avrebbe detto Calvino. Finalmente.

Ecco, dunque, che arriva “Il favoloso…Gianni Rodari che quest’anno avrebbe 90 anni!” (sì, proprio con il punto esclamativo). Come ha sottolineato Bambi Lazzati, la “mente” del Premio Chiara, dinamica e brillante, “abbiamo preparato un omaggio allegro, che si rivolge ai ragazzi e ai loro genitori, con l’obiettivo di riscoprire un grande scrittore”.

Parole di elogio dell’iniziativa da parte del sindaco-assessore alla Cultura, Attilio Fontana che, facendo riferimento alla decisione di conferire la cittadinanza onoraria varesina allo scrittore, un suggerimento partito dal giornalista Max Lodi, ha rimarcato che si tratta di “un  gesto certamente condiviso da tutti” (e infatti c’è una bella differenza tra Cossiga e Rodari).

Rodari resta un “pluriverso”, con le sue mille facce: giornalista, scrittore, organizzatore culturale, coraggioso comunista, cioè comunista non dogmatico e settario, in anticipo sui tempi. Ben venga la scelta di riscoprirlo nella sua grande varietà, confermando un affetto che sta già tutto nel fatto che Varese ha intitolato allo scrittore la lungimirante Biblioteca comunale dei Ragazzi, rappresentata questa mattina dalla direttrice Chiara Violini.

Le manifestazioni sono presentate da un pieghevole disegnato da Chiara Dattola, con progetto grafico firmato da Norma Bossi. E partono martedì 11 maggio alle 14.30, presso il Liceo Musicale di Varese, a cura della Biblioteca dei Ragazzi, con lo spettacolo “La parola al Signor Rodari” con Betty Colombo e Gessica Ambrosetti. Giovedì 13, alle16.30, stesso spettacolo presso la stessa Biblioteca dei Ragazzi, mentre alle 21, incontro con videoproiezioni, a cura del bravo Roberto Fassi, presso la scuola Morandi in via Morandi.

Venerdì 14 maggio, alle ore 9 e alle ore 11, presso l’ex Rivoli, spettacolo dal titolo “Gianni Rodari…raccontami una storia”, con Roberto Anglisani. Si entra nel vivo alle 18, sempre all’ex Rivoli, con la presentazione di “Gianni Rodari e la Signorina Bibiana”, volume dedicato agli scritti giovanili curato da Pietro Macchione, Ambrogio Vaghi, Chiara Zangarini, un’occasione in cui sarà conferita la cittadinanza onoraria alla memoria dello scrittore nelle mani della vedova Maria Teresa Ferretti Rodari. Spettacolo con il gruppo Sulutumana al Teatrino Santuccio, alle ore 21.

Sabato 15 maggio, alle ore16, presso l’ex Rivoli, presentazione di una vera chicca cinematografica: “La torta in cielo” di Lino Del Fra, dall’omonima fiaba di Rodari, con Paolo Villaggio e Didi Perego, un’attrice il cui vero nome era Aida, ed era sorella di Maria Perego, la mitica creatrice di Topo Gigio. Come ha ricordato il critico cinematografico e giornalista Mauro Gervasini, che modererà la serata, il regista Lino Del Fra è stato un grande protagonista della prima tv commerciale, quella di “Carosello”, pur dimenticando che questo regista ha realizzato anche un bellissimo film su Antonio Gramsci. “Il film tratto dalla fiaba di Rodari – ha detto Gervasini – è una vera chicca che abbiamo recuperato in maniera avventurosa, una pellicola che non è stata proposta da più di 10 anni”. Alle 18, sempre all’ex Rivoli, un grande ritorno a Varese per il critico e psicologo Angelo Croci, grande animatore del cineforum ai Salesiani di Varese, che si soffermerà sul tema “Nell’intervallo tra il balocco e il mondo”.

Infine spettacolo di chiusura al Santuccio, domenica 16 maggio alle ore 21, “La squola del sorriso”, uno spettacolo curato niente meno che da Zelig. Con Giancarlo Bozzo, Giancarlo Kalabrugovich e Paolo Labati. Un modo per ricordarci che leggere è bello, ma leggere divertendosi è meglio.

23 aprile 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi