Varese

Il duello tra l’archistar Botta e la Caserma Garibaldi

L'architetto ticinese Mario Botta

Forse non è del tutto chiaro all’archistar Mario Botta in quale ginepraio possa cacciarsi con il suo intervento su piazza Repubblica. Sarà infatti uno dei fondatori dell’Accademia di Architettura di Mendrisio (Canton Ticino) ad intervenire, mercoledì 28 aprile, a Villa Panza, alle 20.30, nell’ambito del ciclo curato dalla sua Accademia. Un intervento a conclusione del ciclo.

Argomento della “lectio” del maestro ticinese: piazza Repubblica a Varese. Botta sta dirigendo un atelier di diploma proprio su questo controverso spazio della città giardino. Un atelier che fornirà indicazioni sui lavori in atto all’interno del suo gruppo di studenti.

Ciò che però va sottolineato è che Botta si confronta a Villa Panza con un vero rebus per quanto riguarda Varese: piazza Repubblica è dominata infatti dalla malmessa Caserma Garibaldi. Un bene che dal Demanio è stato acquisito dal Comune di Varese. Cosa accadrà di questo falansterio che perde pezzi? Tra le idee spesso rilanciate dall’amministrazione comunale, anche il nuovo Teatro stabile della città.

Uno studio affidato al Politecnico di Milano, non sembra avere, al momento, nessuna soluzione da realizzare. Ma soprattutto, il Comune continua a ricordare che il progetto deve essere gestito con un project financing per sostnerne i costi elevati.

Insomma, tra progettualità ancora ferme allo stadio teorico e concretissima mancanza di fondi, la Caserma Garibaldi rischia di finire per essere la classica cattedrale del deserto, che il Comune acquisisce, ma che poi non viene utilizzata. Numerosi i precedenti. Ora vediamo cosa il professor Botta consiglierà alla città giardino.

22 aprile 2010
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2 commenti a “Il duello tra l’archistar Botta e la Caserma Garibaldi

  1. Giovanni il 13 aprile 2012, ore 18:33

    Mi sembra che non sia il momento di spese e opere faraoniche.
    Non vengono nemmeno affrontate quelle ritengo di costo contenuto.
    Vedremo i “consigli”…
    Per la “Caserma Garibaldi” ci sarebbero molti suggerimenti.
    Giovanni Zappalà.

  2. Gervasini il 14 aprile 2012, ore 13:26

    Demolite la caserma. Si costruisca un parchercheggio multipiano per auto sopra piazza della repubblica.Al posto della caserma si FACCI un cinodromo. Il monumento ai caduti venga regalato al Sindaco di Buguggiate a patto che lo piazzi al posto dei ciclisti padani, cosiì aumenta anche la visibilità nel giro della Rotonda.
    I soldi Fontana li trova permettendo a Ligresti di fare dieci alberghi all’interno dell’ippodromo delle Bettole, dentro. La pista per i cavalli, dopo aver sfrattato da Varese le scuderie, venga fatta a Capolago di fianco all’albergo dei Polita, su terreno vincolato, con rischio idrologico.
    Il canneto di Capolago venga COPERTO con gli inerti provenienti dalla Cava Nidoli a Cantello, onde poter creare parcheggi delle auto per le manifestazioni all’ Ippodromo. Primo passo questo verso il totale risanamento delle acque del lago di Varese, reso alfin edificabile, una volta interamente coperto e riempito di inerti. Gli oneri di urbanizzazione vengan divisi, A CERCHIO, tra i comuni rivieraschi. Gli immobili di banche ed assicurazioni edificati sopra il lago di varese dovranno essere esentati da IMU, ICI, e IMIN … Chia vari in perpetuo-
    Villa Mylius venga restituita ai Babini in cambio di terreni non edificabili che il Comune destinerà a campeggi Rom non potendo fare cambi di destinazione.

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