Cultura

L’Artparty di Chiara Zocchi tra video e Facebook

La scrittrice Chiara Zocchi

Ultima chiamata per “Artparty”, mostra-monstre firmata Marcello Morandini in corso al Castello di Masnago. Questa volta, il 24 aprile, alle 18, è il turno dei “letterati”, espressione dalla suggestiva patina retrò, che evoca forti spiriti che vergano, con l’inchiostro (o, forse, con il sangue), risme di pagine bianche. Nulla di tutto questo, in realtà, alla mostra. In questa sezione, tutto è molto più casual e i “letterati” danno vita ad una squadra molto assortita. Poeti, scrittori, giornalisti, insegnanti, performer, musicisti. Quaranta in tutto. Come i giorni che Noè passò nell’arca. Come le carte di un mazzo.

“Quaranta scrittori vivi, a Varese, non li avrei mai potuti trovare. Allora ho puntato su persone che scrivono. Punto e basta”. Chiara Zocchi, 33 anni, scrittrice affermata, cantautrice, brevi incursioni nel mondo televisivo, curatrice della sezione letterati al Castello di Masnago, spiega meglio i criteri che ha seguito. “Mi  interessava proporre ritratti di esseri umani. E per sceglierli, visti i tempi stretti, ho pensato a persone che conosco, seguo e stimo da anni”. Per creare l’itinerario della mostra, Chiara ha così ripercorso i mondi vitali che lei frequenta a Varese. “Ho messo così in contatto mondi che spesso non si conoscono neppure”.

Perché questo impegno? Perché questo riavvicinamento a Varese dopo tante esperienze in giro per il mondo? “L’ho fatto perché me lo ha chiesto Marcello Morandini, una persona che stimo molto  – continua la scrittrice –. Varese è la mia città, ma è anche una città che non sceglie culturalmente, ha paura di fare scelte. Ho accettato di fare un passo verso la mia città perché non credo nel conflitto per risolvere le cose e voglio mettermi in gioco”.

Ma la sua libertà se l’è presa tutta, Chiara Zocchi. Ha infatti girato un video “no-quality”, in cui ci sono video-ritratti e interviste dei protagonisti della mostra. Un video che affiancherà il catalogo ufficiale, e che sarà proposto senza sosta al Castello di Masnago e alla Sala Veratti per un mese. Un video realizzato nelle case, nei bar, nei ristoranti, negli uffici utilizzando la videocamera di un computer. E intervistando i “letterati”. “Tra quelli che mi hanno colpito ci sono i mimi di Chiara del Sole, un vero esempio di poesia visiva, così come mi hanno colpito i versi di Giovanni Calarco”. Un video che Chiara vorrebbe trasformare in futuro in un dvd accompagnato da un libretto, magari aggiungendo altri personaggi.

E poi c’è Facebook. Chiara, nella sua pagina, aggiorna un personalissimo diario dal titolo “Sfere in progresS”, in cui colloca le immagini delle sue interviste. Alcune foto sono davvero belle. Come quella con lo scrittore Aldo Nove, che sorride accanto a lei. Come la foto di sguardi, il suo e quello della poetessa Viviana Faschi. E poi l’abbraccio di Thierry Dieng. E poi….E poi…

21 aprile 2010
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