Economia

Il varesino vittima della crisi: maschio, precario, over-40

La crisi è forte, non rallenta e al momento non se ne vede ancora la via d’uscita. Preziosi, dunque, tutti gli strumenti utili a tutelare i lavoratori, a qualsiasi settore essi appartengano, in imprese di qualsiasi dimensione. E’ il caso della cassa integrazione in deroga che, come dicono Cgil, Cisl e Uil di Varese, dalle microimprese  artigiane si è diffusa a quelle di commercio, autotrasporti, turismo. Un allargamento che fa i conti con il dilagare di una crisi che toglie fiato alle imprese e taglia i redditi delle famiglie.

“Dal 20 febbraio 2009 sono state 1700 le domande di cassa in deroga per un totale di 1100 aziende coinvolte (alcune imprese hanno fatto più di una domanda) – spiega Gian Marco Martignoni (Cgil) -. La situazione è pesante, ci sono piccole aziende che stanno chiudendo nella nostra provincia. E se prima i lavoratori in cassa in deroga dovevano aspettare tempi biblici, dai 6 agli 8 mesi, per ricevere il sussidio, ora i tempi si stanno accorciando”.

Con un accordo firmato il 27 gennaio al Pirellone, la cassa in deroga è stata prolungata di un anno. Sull’Inps si è però abbattuta una valanga di lavoro in più, che allunga i tempi e complica le cose. E intanto questa crisi continua a fare vittime. “Sì, resta una situazione pesantissima – rimarca Carmela Tascone, segretario generale della Cisl di Varese -, una situazione che rende ancora più urgente una riforma degli ammortizzatori sociali, una riforma che renda meno farraginosa e più semplificata la serie degli strumenti disponibili, trovando le fonti di finanziamento in modo da non strozzare le piccole aziende già in difficoltà”. Tra gli aspetti positivi, c’è l’accesso alla formazione da parte di questi lavoratori: su settemila lavoratori che utilizzano questo ammortizzatore sociale 4600 hanno avuto accesso ai corsi di formazione, peraltro come impone il Fondo sociale europeo.

Resta però la preoccupazione legata all’identikit del lavoratore in cassa: due su tre sono maschi, e spesso hanno un’età compresa tra i 40 e i 50 anni. Non solo: spesso e volentieri accedono alla cassa in deroga figure appartenenti al vasto universo del lavoro precario e super-flessibile, come lavoratori somministrati e lavoratori a domicilio. “Ora il limite per l’utilizzo della cassa integrazione in deroga – ricorda Antonio Ciraci, della segreteria della Cgil di Varese – resta il 31 dicembre 2010. Una data oltre la quale è impossibile prevedere cosa potrà accadere”.

20 aprile 2010
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