Varese

Il Comune sondaggia: quale l’idea più bella del reame?

Il sindaco-assessore alla cultura, Fontana

A quattro anni dall’inizio della legislatura, solo oggi si è presentato nella Commissione competente l’assessore alla Cultura del Comune di Varese, il sindaco Attilio Fontana, affiancato dal dirigente Andrea Campane. Alla domanda perché soltanto ora, Fontana ha risposto elusivo: “Perché solo ora sono stato invitato”. In realtà, in Commissione consiliare 5, tirava da tempo una brutta aria: un forte disagio era stato espresso dai consiglieri, in particolare da alcuni di maggioranza, sullo scarso coinvolgimento della commissione.

Lungo e dettagliato il resoconto del sindaco-assessore sulle attività passate, presenti e future. Dal successo della Cinefesta organizzata con Associazione Amici di Chiara e Cortisonici al Teatrino Santuccio, dalla rassegna teatrale Sipari Uniti alla cittadinanza onoraria con consenso universale sicuro a Gianni Rodari (compensazione di quella controversa a Cossiga?), dalla maggiore collaborazione al Premio Chiara alla Stagione musicale “che fa sempre il tutto esaurito”.

Assai più sbrigativo e meno dettagliato il resoconto relativo ad alcuni clamorosi insuccessi. Il sindaco non ha neppure accennato ad Amor di libro, la manifestazione cancellata in tutta fretta dopo diverse edizioni. Né ha fatto cenno alle mostre al Castello di Masnago che il pubblico ha letteralmente disertato, come quella sul volo o quella (imbarazzante) sui due Caravaggio. E quanto alla Stagione teatrale del Comune, che di fatto non esiste più e ha preso il nome neutro di Stagione di prosa, il sindaco è ricorso alla formula “ormai pienamente integrata nella Stagione del Teatro di Varese”. Al posto della Notte Bianca, anch’essa cancellata, una Stagione estiva da 50 serate su un mega-palco ai Giardini Estensi, da giugno ad agosto. Nulla di più.

Ma gran parte del dibattito ha girato attorno ai famosi Stati generali della cultura, dei quali il sindaco non si è mai dimostrato entusiasta. “Come dice qualche mio collega, sono la fiera del nulla, quando non la fiera delle vanità”. E allora? Ecco la proposta: il Comune sta pensando ad una lettera  da inviare ad associazioni e cittadini di Varese per chiedere loro di avanzare proposte. Una sorta di referendum, insomma, per capire quale sia la proposta più amata dai varesini. Il Comune vaglierà e giudicherà, stabilendo quale proposta sarà da realizzare e finanziare. Nulla di meglio e di più è uscito. Peer ora si tratta di una lettera in bozza, ma l’impressione è che si veleggi già stancamente verso il fine mandato. Un conto alla rovescia che, culturalmente parlando, sarà un autunno infinito.

20 aprile 2010
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