Varese

Precari in Provincia, domani un Consiglio “aperto”

Villa Recalcati, sede della Provincia

Dura presa di posizione della Rsu della Provincia di Varese sul fronte dei precari. “La vertenza dei precari della Provincia di Varese sta per assumere una piega drammatica.  Tra pochi giorni, il 30 aprile, scadrà la prima tranche di contratti (una trentina) e dobbiamo purtroppo registrare il totale fallimento della mediazione, svolta dal Prefetto nei giorni scorsi. Per di più, altri trenta contratti scadranno a giugno prossimo. In tutto saranno 60 le famiglie che andranno a far compagnia alle tante altre italiane, vittime della crisi; ma qui da noi questo episodio assume una gravità ed una drammaticità del tutto particolari”.

Continua la Rappresentanza Sindacale Unitaria: “Infatti la Provincia è l’unico ente pubblico italiano che si permette il lusso di licenziare, adottando una politica liberista, che va in direzione opposta alla logica ad alle strategie da affrontare in una congiuntura economica come quella che tutti noi stiamo subendo; per giunta depauperando proprio i servizi di sostegno alle imprese, alle categorie professionali, ai lavoratori in cerca di occupazione, come quelli (sembra una beffa) gestiti proprio dai Centri per l’Impiego della Provincia”.

“Quali le motivazioni? Stato di insolvenza? Squilibri di bilanci? Debiti? Dissesto finanziario? Niente di tutto questo – continua il documento della Rsu -. La Provincia di Varese è un Ente virtuoso, con i conti a posto. Il personale lavora. L’assenteismo è sotto controllo. I dirigenti fanno il loro mestiere e si dividono lauti salari accessori, sintomo di un management che fa il suo dovere, che realizza progetti. Una verifica? Si consulti il sito web, alla voce Operazione Trasparenza, quello per intenderci voluto dal ministro Brunetta”.

“I precari ed i lavoratori della Provincia, a questa palese contraddizione, non ci stanno. Non c’è spazio in questo momento per posizioni ideologiche, vocate al risparmio “a tutti i costi”. L’importante per noi è spendere bene o anche meglio. Gli stipendifici sono altrove e, politicamente, ai cittadini si risponde ogni giorno, ogni minuto, non ogni cinque anni. Quindi le risposte a queste contraddizioni la Provincia dovrà darle subito.  A questo proposito – conclude la Rsu -,  domani si svolgerà un Consiglio Provinciale “aperto”, nel senso che al 4° punto all’ ordine del giorno sarà consentito (per gentile concessione del Presidente del Consiglio, dr. Luca Macchi) a due rappresentati sindacali di illustrare le autentiche condizioni in cui verseranno 60 lavoratori alla scadenza dei loro contratti e le ricadute organizzative di queste scelte poco lungimiranti.  Parallelamente, all’esterno della sede di Villa Recalcati, sarà dato avvio ad una serie di azioni più forti approvate dalla RSU nella giornata di venerdì scorso, ivi inclusa una assemblea-presidio con distribuzione di informative sindacali. Nei prossimi giorni poi, per coinvolgere le associazioni di categoria, saranno allestiti presidi presso tutti maggiori Comuni del territorio, sede dei Centri per l’impiego, con altre azioni, volantinaggio e informative a tutti i cittadini”.

19 aprile 2010
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