Arte

A Gilardi il Ghiggini giovani, con Haiti nel cuore

Emanuela Rindi con Gionata Ranzoni

Tele di un metro per uno, che presentano immagini di volti disperati e di corpi martoriati da un terremoto come quello che ha colpito Haiti. Ma ciò che inghiottisce tutto, i volti, le espressioni, lo stesso spettatore che si ferma davanti a queste due tele, è il nero, un nero profondo e dominante, che non lascia scampo, da cui le figure si liberano a fatica.

Sono le opere “Haiti alarm” di Simone Gilardi, nato a Como nel 1983, che si sono aggiudicate ieri il Premio GhigginiArte giovani, giunto alla sua nona edizione (le opere sono esposte fino al 27 aprile). Il vincitore è salito sul podio con 53 voti, mentre è arrivato secondo Gionata Ranzoni, luinese, anche lui classe 1983.

Il vincitore si è aggiudicato una mostra personale che si svolgerà, a novembre, presso la galleria varesina di Emilio ed Eileen Ghiggini. Una mostra in cui il giovane Gilardi potrà farsi conoscere di più e meglio dal pubblico. Ma potrebbe accadere che uno spazio sia accordato anche al secondo arrivato, nella saletta rossa della galleria. A scrutinare le schede dei sette componenti della giuria artistica (che valevano 10 punti) e dei 70 giurati popolari, è stato, come è tradizione, Ginetto Piatti, critico d’arte, coadiuvato da Eileen e da Chiara Palumbo. A consegnare il secondo premio è intervenuto Andrea Campane, dirigente dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Varese.

18 aprile 2010
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