Cultura

Vasco e Dino Azzalin, cosa li accomuna? La vita spericolata

Azzalin, patron della Nem

L’editore-poeta-dentista varesino Dino Azzalin come il mitico Vasco? Mah. Eppure a leggere il vivace articolo apparso oggi sulla pagina culturale del quotidiano nazionale “Il Giornale”, questa strana coppia non sarebbe poi così lontana dalla realtà. Entrambi, infatti, rientrano nella categoria di quelli che il giornale di casa Berlusconi definisce “editori spericolati”.

Degli “editori spericolati”, scrive il giornalista Luigi Mascheroni: “Hanno un’idea di letteratura inversamente proporzionale alle esigenze commerciali, piangono sempre miseria e di solito non pagano i collaboratori. Non vivono, ma sopravvivono. Non lavorano, ma si divertono. Non pubblicano bestseller, ma stampano follie”. Tutto parte dalla notizia di Vasco Rossi, che ha da poco annunciato di finanziare la rivista “Satisfiction” con 50 mila euro all’anno. Ma in Italia, non c’è solo lui che sceglie di pubblicare con ostinata noncuranza del mercato.

C’è, appunto, anche il varesino Dino Azzalin, che il 24 aprile, in occasione dell’inaugurazione dell’ultima parte della bella mostra di Morandini, “Sferica 2010”,   quella dedicata a fotografi e letterati, ha deciso di distribuire i primi due numeri della rivista “Nuova Presenza”, una vecchia testata già uscita con le vecchie edizioni Magenta di Bruno Conti e oggi rilanciata dalla Nem di Azzalin. Questa volta la rivista è dedicata, nella prima parte, al tema dello straniero e, nella seconda, alle prospettive della cultura a Varese. Tra i vari interventi è pubblicato anche quello del sindaco-assessore alla Cultura, Attilio Fontana.

Ecco cosa dice di Azzalin l’articolo apparso su “Il Giornale”: “Lui è un talentuoso e danaroso dentista di Varese, e poeta. Dieci anni fa ha rilanciato con la sigla Nuova Editrice Magenta la gloriosa casa della «linea lombarda» creata da Bruno Conti fra gli anni Cinquanta e Settanta. Azzalin, con sprezzo del pericolo e del portafoglio, ci ha per esempio regalato alcuni inediti di Guido Morselli. In più ogni 10 agosto, San Lorenzo, offre una memorabile «notte dei poeti» nella sua tenuta sulle colline di Varese dove sono tutti invitati, da Zanzotto in giù”.

Un bel ritratto a tutto tondo. Omaggio ai tanti che, spesso senza ricevere alcuna risorsa di Comune e Provincia, offrono prodotti culturali di alto profilo. Senza guadagnarci. Anzi, spesso, rimettendoci del proprio. Ma, nonostante tutto, continuando in questa appassionante sfida a dare più ossigeno ad un dibattito culturale che la città merita.

14 aprile 2010
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