Economia

Il “commesso viaggiatore” e l’on. Marantelli

L'onorevole Daniele Marantelli

Polemica rovente del Comitato per la Palestina di Varese nei confronti dell’onorevole Pd Daniele Marantelli. In una recente intervista rilasciata al principale quotidiano di Varese, Marantelli si soffermò sulla vendita di 48 aerei militari (M346) agli Emirati Arabi. Una commessa che si trova in una fase di stallo, e per la quale il politico varesino auspicò la possibilità di reperire un nuovo cliente. “Se poi il cliente di lancio dovesse essere un altro paese, ad esempio Israele, va bene lo stesso”. Nella stessa intervista Marantelli ricordò a Berlusconi le promesse da lui fatte all’Aermacchi, quando disse che sarebbe stato, per l’azienda di Venegono, un “commesso viaggiatore”, e lo sollecitò a mantenere la parola data, anticipando Israele come soluzione di scorta.

Ora il Comitato per la Palestina di Varese si pone una domanda: perché proprio Israele? Di quali informazioni si deve disporre per uscire con questa “idea”? “Abbiamo invitato l’on. Marantelli ad un pubblico confronto sul tema delle forniture militari ad Israele da parte delle nostre fabbriche – dice il Comitato per la Palestina di Varese -, ma non avendo ricevuto risposta riteniamo importante proporre ai cittadini della nostra provincia, che è tra le principali produttrici di armi del paese, alcune riflessioni su questa infelice dichiarazione di un nostro rappresentante politico”. L’incontro sul tema “Crimini di guerre, fabbriche di armi, ‘comessi viaggiatori’”, si terrà sabato 17 aprile, a partire dalle ore 17, presso la Scuola superiore per mediatori linguistici in via Cavour a Varese.

“Vendere armi non è certo una bella impresa commerciale. Talora la cosa costituisce anche reato, secondo la legge italiana: la L. 185/90 all’articolo 1 vieta l’esportazione di sistemi d’arma a paesi in guerra e/o che non rispettano i diritti umani – dichiara il Comitato -. Sarebbe quindi un crimine contro l’umanità fornirle ad un paese come Israele?”. Un paese, continua il Comitato, che “sta lentamente strangolando e sterminando l’indifeso, isolato, assediato popolo palestinese”.

Il Comitato per la Palestina dichiara: “la produzione aeronautica (come quella di Aermacchi in questo caso) dà origine a più posti di lavoro se in ambito civile, rispetto a quella militare. La spiegazione è semplice: il militare genera alti profitti, ma gli utili non si traducono in nuovi posti di lavoro. Il civile invece dà origine a meno profitti per l’azienda, ma rispetto al militare richiede più addetti alla produzione, a parità di denaro investito. Quindi la produzione civile è da preferirsi a quella bellica, sia dal punto di vista etico (che a noi preme molto), sia riguardo all’aspetto economico-finanziario”.

13 aprile 2010
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Un commento a “Il “commesso viaggiatore” e l’on. Marantelli

  1. umberto broggiolo il 13 aprile 2010, ore 17:26

    Comitato per la Palestina? Ma andatevi a nascondere! Siete la dimostrazione di come mai certa sinistra estrema sia scomparsa dal Paese reale. Siete nemici dei lavoratori. Meno male che ci sono parlamentari come Marantelli che hanno uno stretto contatto con il territorio e la gente che ci abita.

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