Varese

Twiggy, i veneti Canadians e gli elvetici Peter Kernel

I Peter Kernel al Twiggy

Bis di musica di qualità, il prossimo weekend, al Twiggy Club, con due band che propongono come sempre un concerto live. Due gruppi che sperimentano nuove sonorità e nuovi percorsi.

Venerdì 16 aprile, alle 22, l’indie-rock dei Canadians sarà protagonista. Il gruppo presenterà nel locale varesino il nuovo album “The Fall Of 1960” (Ghost Records). I Canadians nascono all’inizio del 2005. Nell’agosto dello stesso anno registrano l’ep autoprodotto “The north side of summer ep” (Hoboken), recensito positivamente dalla stampa specializzata. Il 2006 è l’anno d’oro della band veneta: i Canadians vincono l’edizione 2006 dell’Heineken Jammin’ Festival Contest, sono inseriti a settembre dal giornalista James Jam della rivista inglese NME al secondo posto della colonna delle “Nme Breaking Bands”e diventano vere e proprie stars su Myspace, dopo la messa in onda dell’episodio loro dedicato nel programma americano Project My World (www.myspace.com/projectmyworld): il loro sito myspace conta adesso più di 50.000 profile views ed oltre 100.000 plays.

I Canadians hanno vinto il “Myspace Contest 2007″, un concorso indetto da Cantiere Sonoro a cui hanno partecipato 220 band presentando la loro pagina Myspace e nello stesso anno partecipato all’International Pop Overthrow di Liverpool, suonando al Cavern Club di Liverpool.

L’album d’esordio dei Canadians, “A Sky With No Stars”, registrato al Jungle Sound di Milano, contiene undici brani e conferma l’elevata statura artistica di una band capace di elaborare melodie orecchiabili ed indimenticabili e brani pop. “A Sky With No Stars” (Ghost/Audioglobe) esce a fine 2007 affiancato dal lancio del video di “Summer Teenage Girl” che viene considerato da stampa e pubblico come uno dei migliori dell’anno e porta ai Canadians il premio Mtv Best New Act 2007.

Il tour che segue e lungo e pieno di soddisfazioni per la band: club pieni, festival prestigiosi (Italia Wave a Livorno, SXSW ad Austin in Texas) fino a fine 2008. Ad inizio 2010 viene annunciato il nuovo album dei Canadians: intitolato “The Fall of 1960″ è uscito il 9 aprile per Ghost Records.

Il disco è frutto di un anno di lavoro e vede evolvere ulteriormente l’indie-rock chitarristico della band che rimane comunque sempre legato a sonorità Weezer e Beach Boys.

Sabato 17 aprile, sempre alle 22, è invece la volta del gruppo Peter Kernel, che nasce nel 2005 quando Aris, Barbara e Däwis iniziano ad immergersi in lunghe improvvisazioni strumentali con l’idea di dar vita ad una serie di colonne sonore per film muti. È da queste session che, improvvisamente e come un Golem, Like a Giant In A Towel viene alla luce: un “tappeto sonoro” che andrà ad accompagnare un video sperimentale girato proprio da Barbara Lehnhoff (che nella vita “vera” è videomaker).

I tre (che per intanto si fanno ancora chiamare con il nome “El Toco”) ci prendono gusto e nel 2006 si trasferiscono in Canada (paese natale di Barbara) con parecchie idee in tasca ed un registratore. Ne nasce un nuovo lavoro (poco più di una demo) intitolato, semplicemente, “Home Recordings”. Sono solo i primissimi passi di un percorso musicale che si farà via via più intenso. Una volta tornati in Svizzera si ritirano in studio per un paio di giorni e danno alle stampe “Amavo El Toco”: uno split registrato in collaborazione con “Amavo”; duo femminile incontrato “on the road” durante un concerto in Italia. Nel 2007 la band abbandona il poco edificante nome di “El Toco e, approfittando dell’arrivo di Anita, si ri-battezzano “Peter Kernel”. L’avventura ha inizio.

Nel 2008 mandano in stampa il primo vero album How To Perform A Funeral che viene accolto calorosamente da buona parte della stampa specializzata. La band si trasforma in una delle formazioni di punta del panorama elvetico concentrandosi in un’intensa attività live che porterà Peter Kernel a suonare in festival importanti come il Soundlabs, il Kilbi, il Cully Jazz Festival e addirittura al Paléo. Nel 2009 stampano, in edizione limitata, un ep (solo ed unicamente su vinile) intitolato “The Ticket” che è un piccolo capolavoro: 5 pezzi (e 19 minuti) di follia. Poi arriva l’idea (malsana forse) di preparare addirittura un’audiocassetta (in 50 copie) intitolata “Il pomeriggio non si sa mai bene cosa fare”. Un ritorno alle origini visto che rappresenta la colonna sonora dell’omonimo film ed in cui hanno collaborato molti degli amici che ruotano attorno all’etichetta On The Camper Records (dai Lake Nation a Lonesome Southern Comfort Co. passando per Francesca Lago).

In apertura i varesini Encode. Non ci sono etichette, generi particolari che inquadrino il suono degli Encode. Basta ascoltarli semplicemente. E’ rock. Moderno rock del terzo millennio dove confluiscono il blues come il post-punk, strascichi di psichedelica anni ’60 e reiterazioni post. Lo scarto tra melodia e dissonanza è gioco interessante, viene innescato con acume, esposto con disinteresse nelle pieghe più pensate del loro lavoro

11 aprile 2010
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