Varese

“Grigio e senza futuro”. Il Pd boccia il bilancio Fontana

Bocciatura senza appello per il bilancio presentato dalla Giunta Fontana. La pronuncia il gruppo consigliare Pd al Comune di Varese dopo quasi 5 anni di legislatura firmata centro-destra. “Un bilancio grigio e senza creatività – incalza  il capogruppo Emiliano Cacioppo -, e dire che questo era l’ultimo bilancio politico della legislatura, perché il prossimo bilancio sarà presentato già in campagna elettorale. E possiamo immaginarci quale libro dei sogni sarà”. Soprattutto, in bilancio, nessuna traccia dei progetti che vengono sbandierati da anni: il nuovo teatro alla Caserma Garibaldi, l’unificazione delle stazioni, il nuovo stadio.

Fra un anno Varese va al voto e questo bilancio viene considerato un po’ l’ultima spiaggia di una giunta che, come rimarca il consigliere Roberto Molinari, “a questo bilancio non affida alcun progetto di futuro. Non se ne vede traccia”. Così, con un atteggiamento propositivo, e senza intenzione di sparare nel mucchio, il Pd annuncia che il confronto in aula sarà duro (l’esame del bilancio partirà il 26 aprile). Annunciato dai 135 emendamenti presentati in Comune a firma del consigliere Mirabelli, una cifra destinata ad aumentare. Per ora è il tempo delle controproposte del Pd, spiegate da Alessandro Alfieri, consigliere a Palazzo Estense e fresca matricola al Pirellone. “Per noi ci sono alcune priorità, a partire dai servizi sociali, che potrebbero ottenere quei 200 mila euro destinati a controllare le ZTL (zone a traffico limitato). Non siamo mica a Milano”. Una cifra che potrebbe in parte compensare i forti tagli dei trasferimenti voluti dalla  Regione Lombardia su minori, anziani e sostegno agli affitti.

Altra priorità secondo il Pd, la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici della città. Anche in questo caso. La Giunta sostiene la necessità di spendere 3 milioni e mezzo, dei quali, però, secondo il Pd è certo solo un milione. “A questo si potrebbe aggiungere un milione dato dal ministro Maroni per la videosorveglianza”, sostiene Alfieri.

Infine le strade, un vero gruviera tra buche e dislivelli, al punto che, sottolineano gli esponenti Pd, sono aumentate vertiginosamente le spese legali del Comune per fare fronte alle vertenze per danni con gli automobilisti. Per gli interventi sulla rete stradale varesina, il Comune parla in bilancio di 4 milioni di euro. Dice Alfieri: “La leva dell’indebitamento non è utilizzata da anni a Varese: è il momento per accendere un mutuo, vista l’emergenza viabilità”.

Per il consigliere Roberto Molinari, resta inadeguata la capacità di rispondere alle esigenze della città. Sul fronte dei servizi sociali innanzitutto. “Si conferma la spesa dell’anno scorso – dice Molinari -, ma non si tiene presente che in un momento di crisi come questo non è sufficiente”. Anche per i servizi educativi, Molinari si mostra critico. “Se consideriamo i servizi ai cittadini, sono necessari fondi. E dunque uno dei polmoni finanziari, le alienazioni, sono previste per una cifra pari a 5 milioni di euro, assolutamente inadeguati”.

Dulcis in fundo, la cultura, cioè l’assessorato guidato dallo bstesso primo cittadino. Mostre, festival, convegni? Stati generali della cultura? Nulla di tutto questo è previsto in bilancio. Solo 53 mila euro, per pagare l’affitto del Teatrino Santuccio di via Sacco, più 15 mila euro per altre spese. Gallarate è sempre più avanti. Forse sta per doppiare il capoluogo.

10 aprile 2010
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