Arte

Le parole superano la morte? Una mostra a Milano

Da sinistra, la poetessa Viviana Faschi e la scrittrice Chiara Zocchi

Affollato vernissage, ieri sera, nel cuore di Brera, presso la galleria milanese Montrasio Arte, per la mostra fotografico-letteraria di Susanna Pozzoli “After the Funeral”, un esperimento di contaminazione tra scrittura e fotografia. Dieci immagini a colori scattate dalla Pozzoli, immagini relative all’appartamento della nonna scomparsa, cercano di esprimere, con le loro cose quotidiane abbandonate, un’assenza. Ma alle immagini sono collegati testi di alcuni giovani autori che all’assenza restituiscono la parola. Si tratta di Marco Mancassola, Marco Missiroli, Veronica Raimo, Mattia Signorini, e dalla scrittrice varesina Chiara Zocchi.

Qui la scrittura entra in senso molto ampio. Parole poetiche, scritture descrittive, dialoghi e riflessioni. Parole dolcemente affettuose (Mancassola: “Senti anche tu come scende la sera/ sull’Europa, sull’Europa intera”), ingolfate e spezzate di fronte alla morte (bravissimo Marco Missiroli, che sperimenta un verso spezzato ed erratico), fino all’esperimento di Chiara Zocchi che dona ai visitatori due letterine in cui l’evento luttuoso si affronta in soggettiva (“Mi dispiace di essere m_.”) e vista dall’esterno (“Mi dispiace che tu sia m_.”). Dialogo tra sé e se stessa? Segmento narrativo di un colloquio tra nonna e nipote? Dialoghetto morale? Forse tutto questo insieme, nell’evocare l’eterna questione se l’assenza possa essere detta, e dunque, in qualche modo, redenta.

Per capire di più e provare a capire dove va la scrittura under-30 oggi (ma dove va?), tutti invitati al reading degli autori, che si terrà presso la stessa galleria di via Brera 5 a Milano giovedì 13 maggio, alle ore 18.30. La mostra proseguirà fino al 15 maggio. Apertura da martedì a sabato, dalle ore 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

9 aprile 2010
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