Malpensa

Un “Vampire” torna a casa dopo 60 anni

Decolla il "Vampire"

Acquistato in Francia dalla Fondazione Museo dell’Aeronautica per il Parco e Museo del Volo è ‘tornato a casa’ – scortato da un M-346 Master- il ‘Vampire’ che entrerà a far parte della sezione ala fissa di Volandia. Un atterraggio importante per il parco e museo del volo che si sta preparando alla prossima apertura – prevista per l’8 maggio –. Una rievocazione rilevante anche per Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica che esattamente 60 anni fa iniziava la produzione su licenza del De Havilland DH-100 “Vampire”, un aviogetto che è stato il primo velivolo a getto prodotto dall’Aeronautica Macchi e il primo caccia a reazione comparso in Italia ed adottato dalla nostra Aeronautica Militare.

L’accordo di costruzione su licenza venne siglato nel novembre 1949, tra la società britannica De Havilland e le italiane FIAT, Aeronautica Macchi (la ragione sociale di Alenia Aermacchi dell’epoca) e Alfa Romeo (quest’ultima per la realizzazione del motore “Goblin”) che costituirono un’apposita società, la SICMAR (Società Italiana Commissionaria Materiale Aeronautico), per la realizzazione del programma “Vampire”.

L’Aeronautica Militare italiana ordinò 150 esemplari di DH-100, realizzati da FIAT (106) e dall’Aeronautica Macchi (44). Successivamente l’Aeronautica Macchi ne produsse altri 45 esemplari per la forza aerea egiziana. Con il programma “Vampire”, l’Aeronautica Macchi ha potuto iniziare ad acquisire quel know-how e fare quel salto qualitativo necessario per poter aspirare a sviluppare (in modo autonomo) nuovi progetti e nuovi programmi per velivoli a getto, primo fra tutti l’MB-326.

A distanza di sessant’anni si è voluto ricordare questo importante evento proprio in concomitanza con il “passaggio” sull’aeroporto di Venegono, di uno degli ultimi esemplari ancora in perfetta efficienza di DH-100 “Vampire”. Dopo aver prestato servizio presso la Forza Aerea Svizzera, questo splendido “Vampire” è stato acquistato dal pilota transalpino Didier Berger, con il quale si è esibito in diverse manifestazioni aeree svoltesi in questi anni in tutta Europa ed è stato ora riportato in Italia grazie alla Fondazione Museo dell’Aeronautica che lo ha voluto tra la sua collezione permanente di velivoli.

“Tra passato e futuro – dal Vampire all’M-346Master”, Alenia Aermacchi ha voluto rievocare questo importante 60° anniversario, per celebrare anche idealmente il passaggio di testimone tra il suo primo aviogetto prodotto, il “Vampire”, ed il suo gioiello l’M-346 Master; il velivolo che costituisce la risposta più avanzata alle attuali esigenze di addestramento dei piloti militari e che sta ottenendo un grande interesse da parte di numerosi Paesi.

Il “Vampire” è stato poi trasferito in volo sull’aeroporto di Malpensa per entrare a far parte della collezione del Parco e Museo del Volo di VOLANDIA Malpensa. Nel parco e museo di prossima apertura saranno esposti anche altri velivoli progettati e prodotti da Alenia Aermacchi e dalle aziende del territorio, che hanno scritto la storia dell’aviazione italiana e mondiale.

8 aprile 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi