Varese

Spese telefoniche, guerra di cifre tra Comune e Nicoletti

Si avvicina il confronto sul bilancio e la polemica sale di tono. Dopo gli affondi che, in questi giorni, sono stati fatti dal consigliere comunale e leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, Palazzo Estense prende carta e penna e replica a muso duro. Nell’anno 2009 gli stanziamenti dei capitoli con la dicitura “spese telefoniche” ammontavano complessivamente ad € 600.100. A chiusura dell’esercizio si sono registrati risparmi di spesa per € 33.219, pari al 5,53% con una spesa finale di € 566.890.

Il Comune, però, precisa di sostenere spese per alcuni servizi e istituti non direttamente gestiti dallo stesso e più precisamente per gli uffici giudiziari € 88.200, per le scuole elementari € 13.587,73, per le scuole medie € 10.884,37, per le direzioni didattiche € 6.786,50, per gli stalli delle auto pubbliche € 599,93, per le scuola materne statali € 3.137, e tutto questo per un totale di € 123.195,53.

Sotto la voce “spese telefoniche”, invece, continua la nota di Palazzo Estense, si registrano spese non dovute al traffico voce, ma bensì per noleggi centralini, per fibre ottiche, collegamenti ADSL, contratto CNIPA (tutte spese incrementatesi con l’evoluzione dell’informatica ), più precisamente per Uffici diversi – € 120.240,39 circa, per il SIC – € 120.359,40 e € 30.640,60 ( contratto CNIPA banda connessione internet ), per la Polizia locale – € 8.042, per la Videosorvegliana – € 6.800, per i Semafori – € 15.000, per i messaggi variabili – € 3.900, per i Servizi sociali – € 4.824, per un importo complessivo pari ad € 309.806,39.

Le spese per telefonia mobile sostenute nel 2009 sono ammontate ad € 58.757 di cui €   30.246 per schede allarmi ascensori ed impianti di sicurezza e alle tasse di concessione governativa. Dunque, conclude il Comune di Varese, si può quindi rilevare che le spese effettive per traffico telefonico dell’ente ammontavano a circa € 103.643.

Risponde Nicoletti: “il Comune si arrampica sugli specchi”. Precisa il leader di Movimento Libero: “Nel 2006 la stessa Amministrazione Comunale, nel rispondere ad una nostra interrogazione, affermava che le spese per utenze telefoniche ammontavano a 519.000 euro, di cui 60.000 euro per telefonia mobile, ma che si prevedeva un risparmio di circa il 30% negli anni successivi, ammettendo di fatto l’eccessiva spesa. Oggi, visto che la giusta intenzione di riduzione espressa allora non è avvenuta, il Comune di Varese cerca di arrampicarsi sugli specchi”.

Continua  Nicoletti: “Nessuno ha mai parlato di telefonate, ma bensì di spese telefoniche previste nel bilancio comunale 2010, che a conti fatti non sono minimamente diminuite ma addirittura aumentata passando dai 516.000 euro del 2006 ai 565.390 euro. Un’enormità! Le voci sono le stesse di allora e ci saremmo aspettati una forte autocritica da parte della Giunta Fontana, invece che assistere ad inutili giustificazioni. Sono voci da ridurre drasticamente, ma evidentemente la giunta Fontana non è capace”.

8 aprile 2010
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