Varese

A Varese cani nei negozi, esclusi bar e ristoranti

Vita un po’ meno dura, a Varese, per il più fedele amico dell’uomo. E’ stata infatti emanata un’ordinanza comunale che consente ai cani accompagnati dai loro padroni di mettere zampa negli esercizi commerciali. Non che questo non avvenisse già, ma Palazzo Estense ha voluto mettere nero su bianco cosa si può e cosa non si può fare. Un’ordinanza, come hanno sottolineato questa mattina l’assessore al Commercio, Salvatore Giordano, e il dirigente Antonio Lotito, che non si estende a bar e ristoranti. Anche se si tratta, hanno ricordato ancora in Comune, che la normativa è in evoluzione anche a livello di direttive comunitarie.

L’ordinanza, dunque, dispone che gli esercenti possono l’ingresso dei cani all’interno dei negozi, ma questo deve essere reso noto al pubblico mediante un cartello ben visibile all’esterno dell’esercizio stesso e che, per quanto riguarda i negozi alimentari, venga salvaguardata la sicurezza alimentare.

L’ordinanza rimette poi alla discrezionalità dell’esercente l’eventuale obbligo di usare la museruola. Del resto, i proprietari dei cani dovranno, utilizzare sempre il guinzaglio ed applicare la museruola, se richiesto dall’esercente, oltre che assicurare che l’animale abbia un comportamento adeguato. Disposizioni che non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili e a quelli in dotazione alle forze dell’ordine per i servizi di istituto.

In caso di violazioni di queste disposizioni, la Polizia locale potrà fare multe da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.

6 aprile 2010
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Un commento a “A Varese cani nei negozi, esclusi bar e ristoranti

  1. Silvia il 13 aprile 2010, ore 21:58

    Non sono assolutamente d’accordo con questa ordinanza. Così si finisce per favorire l’abbandono degli animali. Sono profondamente delusa e amareggiata. Si dovrebbe lasciare al gestore del locare decidere se permettere o meno l’ingresso degli animali. Credo che i locali varesini perderanno molti clienti (tutti i padroni dei cani, che a mio avviso sono tanti) e questa ordinanza si ritorcerà contro Varese che vuole dimostrare di essere turistica, ma è solo profondamente provinciale.

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