Cultura

Pasqua e Pasquetta, baedeker per le mostre più belle

Palazzo Reale a Milano

A Varese

Pasqua e Pasquetta, è apertura a singhiozzo per i musei di Varese. Infatti i Musei Civici di Villa Mirabello e il Castello di Masnago saranno chiusi al pubblico domenica 4 aprile, in occasione della Pasqua. Gli stessi musei resteranno, invece, aperti il Lunedì dell’Angelo. Si ricorda anche l’apertura, sempre a Pasquetta, del museo dell’Isolino Virginia.

Una visita a Villa Mirabello, sede del Museo Archeologico, andrebbe messa in agenda: nonostante la struttura sia sempre invasa dai cantieri per lavori di ristrutturazione, al primo piano è stata esposta la cosiddetta mummia di Varese, cioè la mummia del bambino che da tempo non era visibile.

A Gallarate

Al nuovo Maga di Gallarate, c’è “Il mstico profano. Omaggio a Modigliani”, dipinti e disegni provenienti dai più importanti Musei e collezioni italiane e internazionali, tra cui la Pinacoteca del Lingotto Giovanni e Marella Agnelli di Torino, la Gnam di Roma, la Pinacoteca di Brera e i Musei Civici di Milano, offrono al pubblico un percorso ideale alla scoperta dell’evoluzione del pensiero e dello stile di Modigliani. Accanto alle opere la mostra presenta un ricco apparato documentario originale: fotografi e, epistolari, scritti autografi dell’artista permettono l’approfondimento della personalità di Modigliani e dei diversi contesti in cui negli anni tale personalità si è inscritta e sviluppata, da quello familiare livornese a quello artistico parigino. L’allestimento della mostra è curato da Maurizio Sabatini, autore dei set del film Baarìa di Tornatore. Lo scenografo ha progettato e interpretato l’impatto delle opere di Modigliani sugli spazi espositivi del museo attraverso un’ambientazione elegante e di grande suggestione.

A Milano

Se ci sposta nella vicina Milano, le mostre di Palazzo Reale e della Rotonda della Besana rimangono aperte sia domenica 4 che lunedì 5 aprile, dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30).

Due le grandi mostre di Palazzo Reale a Milano. C’è quella dedicata a “Schiele e il suo tempo”, opere provenienti dal Leopold Museum di Vienna – la più grande collezione di opere di Schiele –; in mostra ci sono 40 dipinti e opere su carta dell’artista, insieme a capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e di altri protagonisti dell’espressionismo austriaco. E poi c’è “Goya e il mondo moderno”, emozionante rassegna sul grande pittore aragonese, oltre 180 opere ricostruiscono la relazione tra Goya e altri celebri artisti degli ultimi due secoli: da Delacroix a Klee, da David a Kokoschka, da Victor Hugo a Mirò, da Klinger a Picasso, da Nolde a Bacon, da Kirchner a Pollock, da Guttuso a de Kooning.

Più piccole, ma altrettanto stimolanti a Palazzo Reale la mostra “Gillo Dorfles. L’avanguardia tradita”, prima grande mostra, per ricchezza e completezza, che ripercorre l’excursus creativo di Dorfles, dagli esordi metafisico-surreali all’adesione al movimento Arte Concreta fino alle recenti composizioni, ponendo l’accento sulla sua identità di artista, oltre che di critico d’arte. Interessante anche la mostra “Libri d’artista dalla collezione Consolandi”, cioè 130 libri d’artista, piccoli gioielli realizzati nell’arco di novant’anni e collezionati con passione nel corso di una vita. Volumi unici o in tiratura limitata, nati dalla creatività dei grandi nomi dell’arte moderna e contemporanea: da Andy Wharol a Picasso, da Lucio Fontana a Keith Haring.

A Como

Assai di richiamo la mostra “Rubens e i Fiamminghi“, curata da Sergio Gaddi, assessore alla cultura del Comune di Como, e da Renate Trnek, direttrice della Gemäldegalerie dell’Accademia di Belle Arti di Vienna, con 25 capolavori del maestro fiammingo provenienti dalle collezioni della Gemäldegalerie dell’Accademia di Belle arti e dal Liechtenstein Museum di Vienna, presenta uno dei nuclei numericamente più importanti finora mai esposti in Italia. Ad essi, si affiancano anche 40 opere di pittori della sua cerchia, quali Anton Van Dyck, Jacob Jordaens, Gaspar de Crayen, Pieter Boel, Theodor Thulden.

Il percorso espositivo, suddiviso nelle nove sale di Villa Olmo, si snoda attraverso i temi caratteristici della pittura di Rubens, come i soggetti sacri, i riferimenti alla storia e al mito, e contempla alcuni dei maggiori capolavori del maestro fiammingo.

3 aprile 2010
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Un commento a “Pasqua e Pasquetta, baedeker per le mostre più belle

  1. Pasqua e Pasquetta, baedeker per le mostre più belle – Varese Report il 3 aprile 2010, ore 19:51

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