Politica

“L’ultima parola”, brutto esempio di tv pubblica faziosa

Gianluigi Paragone

La puntata andata in onda ieri sera su Rai due della trasmissione “L’ultima parola”, condotta da Gianluigi Paragone, ex direttore dell’emittente varesina Rete 55 ed ex direttore del quotidiano lumbard “La Padania”, era dedicata all’exploit del Carroccio alle recenti elezioni regionali. In una trasmissione come questa, messa in onda in seconda serata su una rete pubblica, ci si dovrebbe attendere un minimo di equilibrio e di rigore. Mentre invece, all’ignaro spettatore che si fosse messo davanti al video, è capitato di vedere tutt’altro. Un programma tanto fazioso e schierato da non lasciare alcuno spazio ad una lettura approfondita della realtà.

Non parliamo qui tanto della seconda parte della trasmissione, quando in studio si è assistito al solito, noioso dibattito tra il neo-governatore del Veneto Luca Zaia, il leader de La Destra Francesco Storace, Leoluca Orlando, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e Maurizio Belpietro. Quanto, invece, della prima parte, dove Paragone si è lasciato andare a tessere lodi talmente sperticate della Lega che pareva di essere davanti a Tele Padania. Si potrebbe quasi dire che Paragone fa apparire Santoro un principiante, quanto all’essere fazioso, con la sola differenza che Santoro è televisivamente molto più bravo di Paragone.

Ma non è finita qui: agli spettatori è stata servita una lunga gallery di spezzoni televisivi sui comizi del Bossi di ieri, soprattutto quelli dove le fantasie sulla Padania cavalcavano senza briglie, padrone assolute di un linguaggio politico di una povertà evidente. Subito dopo, un’imbarazzante intervista al Bossi di oggi, con domande che contenevano già le risposte o, se volete, domande dalle risposte obbligate: naturalmente tutte con l’unica funzione di fare un’apologia sfrontata del Carroccio e del suo leader. Insomma, un brutto esempio di tv pubblica, da dimenticare.

3 aprile 2010
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Un commento a ““L’ultima parola”, brutto esempio di tv pubblica faziosa

  1. arianna il 10 aprile 2010, ore 12:21

    Belle le altre trasmissioni.., ma per favore, la realtà non cambierà se non la si riconosce nelle sue verità…purtroppo fa sempre comodo mettere la polvere sotto il tappeto, ma come si è visto i rifiuti sotto il tappeto non ci stanno… UN momento di alta immagine per il nostro intero paese, che resterà impressa nelle menti di tutti coloro che desiderano fare un bel viaggio in Italia..

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