Economia

Bene riforma studi di settore. Ora meno tasse

La notizia di una revisione degli studi di settore da parte del governo solleva reazioni nel mondo economico in provincia di Varese.  Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Imprese Varese e vicepresidente di Confartigianato nazionale riconosce l’impegno dell’Agenzia nel voler adeguare gli Studi di Settore, applicabili per il 2009, “alla particolare congiuntura economica negativa che, seppur in maniera differenziata per settori ed aree territoriali, ha colpito pesantemente la nostra economia”.

“Da anni Confartigianato – incalza il presidente – insiste su una rimodulazione degli studi. Ma si rende ancor più necessaria la riduzione progressiva dell’Irap, oltre ad un processo di regionalizzazione federale per produrre beni collettivi fondamentali a rimettere in moto il mercato. Chiediamo una riqualificazione del territorio, politiche e azioni lungimiranti per l’impresa e un governo locale responsabile, perché i micro e piccoli imprenditori sono gente del fare e non del dire. Le mpi danno tanto, ma ricevono poco, eppure nella definizione delle politiche del credito non sono mai state coinvolte. E’ tempo di cambiare registro”.

Analoga presa di posizione da parte di Cna Varese valuta positivamente la presa d’atto della Commissione Esperti sulla crisi e il conseguente adeguamento di alcuni parametri degli Studi di settore, tuttavia questo deve considerarsi il primo passo, si attendono ora interventi anche sull’Irap ed una revisione della fiscalità che mostri attenzione alle micro e piccole imprese.

Come già avvenuto lo scorso anno la Commissione Esperti,che vede rappresentate anche le Associazioni di categoria e riunitasi il 31 marzo 2010, ha espresso parere positivo agli interventi individuati per adeguare, per il periodo di imposta 2009, i ricavi di congruità emergenti dagli studi di settore al contesto della crisi economica che ha colpito il sistema produttivo italiano.

“La crisi economica nel 2009 ha colpito duramente le piccole imprese, soprattutto del settore manifatturiero.Tra gli artigiani la riduzione dei ricavi per alcune attività è arrivata a sfiorare il 30%. Una correzione sui ricavi stimati dagli studi di settore era dunque una necessità – ha commentato il segretario di CNA Varese Ticino Olona, Roberta Tajé – . Tuttavia per una valutazione complessiva sugli effetti occorrerà comunque aspettare la prossima dichiarazione dei redditi”

2 aprile 2010
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