Varese

Varese, abolire il difensore civico del Comune?

Si riparla, questa sera in Consilio comunale a Varese, della figura del difensore civico comunale, un ruolo ricoperto oggi dall’avvocato Sergio Terzaghi, che relazionerà al Consiglio sulla sua attività nel 2009. Una vicenda travagliata, quella del difensore civico a Varese, carica istituita presso il Comune a tutela dei cittadini, che abbiano subito ingiustizie dall’amministrazione locale o vogliano portare avanti istanze nei suoi confronti. Un ruolo controverso, che ha spesso subito attacchi e critiche, una figura di cui ci si continua a domandare la reale utilità a fronte di un notevole esborso da parte delle casse comunali.

E poi una figura poco sostenuta dalla stessa amministrazione, al punto che, nel 1994, si dimise l’allora difensore civico, l’ avvocato Luigi Campiotti, perchè boicottato dall’apparato comunale e privo di un adeguato organico. Così come tutti ricorderanno la dura presa di posizione del Pd che chiese lo smantellamento dell’ ufficio, destinando tutti gli emolumenti a nuove misure a favore di coloro più colpiti dalla dura crisi. Una richiesta non priva di interesse, dato che il taglio avrebbe messo a disposizione del Comune di Varese circa 27mila euro l’anno, una cifra che in tempi di dura crisi potrebbe essere utilizzata a sostegno delle fasce di popolazione più povere. Una richiesta collegata anche alle poche pratiche trattate dal difensore civico ogni anno.

Questa sera Terzaghi relazionerà e poi si aprirà il confronto. Forse non sarà privo di conseguenze il mancato boom del Carroccio a Varese: non sarebbe la prima volta che anche esponenti della maggioranza mettano sotto processo la figura del difensore civico, dopo averne in passato impedito qualche volta la nomina dell’esponente di area leghista in lizza.

31 marzo 2010
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