Milano

Il canto delle donne iraniane nei versi della Karbassi

Bob Viscusi incoronato poeta

Affollato reading, al Filodrammatici di Milano, dal titolo “Poesia buona come il pane”, a cura di Poesiapresente 2010, con relativa distribuzione al pubblico di sacchetti di pane con impressi i versi usciti da un laboratorio scolastico milanese. Un reading partito dopo l’inquietante performance “War and peace” dello scrittore nigeriano Alfie Nze, che ha messo in scena, tra il pubblico, l’azione di un commando di alcuni militari, che hanno sequestrato civili, impersonati da attori, e li hanno brutalmente condotti sul palco.

Folgorante è stato invece l’incontro con la poesia di Ziba Karbassi, l’autrice iraniana che non è intervenuta di persona alla serata, ufficialmente, come ha detto il direttore della rassegna Dome Bulfaro, per un’indisposizione. Ma a presentare la figura di questa poetessa ci ha pensato la traduttrice ed amica, Cristina Viti. Una poesia che, come ha spiegato la Viti, non è stata mai tradotta in Europa, e che spesso l’autrice affida al web. Durissima è la condizione alla quale sono sottoposti gli intellettuali in Iran, dei quali la Karbassi è una sorta di portavoce in esilio. Versi amari, duri, quelli dell’autrice iraniana, che testimoniano di violenze e di guerre (raccontano di una donna incinta sottoposta ad una lapidazione), ma anche dolcissimi, intrisi di un eros sontuoso ed immaginifico, come nell’antica poesia persiana.

Dopo una lettura, a tratti piuttosto noiosa, del poeta milanese Andrea Inglese dal volume “La distrazione”, versi quotidiani e sospesi, è giunto sul palco l’italo-americano Bob Viscusi, che ha letto alcuni versi dal poema “ellis island”, tradotti dalla casa editrice varesina abrigliasciolta, che questa sera saranno riproposti a Varese, sul palco del Teatrino Santuccio, alle ore 21. Alla sua lettura è seguito un intervento critico di Martino Marazzi, professore di Letteratura presso l’Università degli Studi di Milano, oltre che fratello della grande regista Alina Marazzi, presente in sala. A conclusione della serata, Viscusi è stato incoronato con una corona d’alloro, omaggio al suo lungo percorso poetico.

30 marzo 2010
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